Colombia, disastro arbitrale: giudice di sedia dimentica il punteggio

Evento surreale quello accaduto in Sud America


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Colombia, disastro arbitrale: giudice di sedia dimentica il punteggio

Il torneo di Bogotà, in Colombia, è un appuntamento del circuito principale femminile facente parte della categoria ‘WTA 250’, istituito nel 1998 e che nel corso della sua storia ha visto il trionfo di tre giocatrici italiane: Flavia Pennetta nel 2005, Roberta Vinci nel 2007 e Francesca Schiavone nel 2017.

Lo scorso anno l’evento non si è tenuto, mentre nel 2019 – ultima edizione prima della pandemia di Coronavirus – a trionfare è stata Amanda Anisimova contro l’australiana Astra Sharma.

È stata proprio quest’ultima, nata a Singapore nel 1995, a diventare qualche ora fa protagonista suo malgrado di uno scandalo arbitrale nella partita di primo turno che l’ha vista opposta alla nostra Giulia Gatto-Monticone.

Sul punteggio di un set pari e di 1-1 nel parziale decisivo, l’italiana si trovava 0-40 sul proprio servizio, con la possibilità dunque per Sharma di andare avanti di un prezioso break. Tuttavia, nel video si sente chiaramente l’arbitro chiamare il 30-15, confondendo del tutto il punteggio.

Quando poi sarebbe stato 15-40, dopo una risposta in rete dell’australiana, viene chiamato il 40-15, quindi – a seguito di un errore dell’italiana e pertanto conquista del gioco da parte di Sharma – l’arbitro prosegue dichiarando il 40-30 e infine persino il game a Monticone, con le due giocatrici all’apparenza inconsapevoli di quanto accaduto.

Al termine della partita, vinta dalla tennista nata a Torino per 4-6 7-5 6-1, Sharma ha fatto sapere su Twitter: “Aggiornamento: il supervisore della WTA ha detto che dovrei imparare la lezione e concentrarmi di più sul punteggio invece che sul mio tennis in futuro.

La mia confusione non è una scusa”.