Roger Federer durante l'allenamento testa la nuova racchetta

Il campione svizzero per la prima volta prova a giocare con la sua nuova Wilson Clash


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Roger Federer durante l'allenamento testa la nuova racchetta

La nuova racchetta di Roger Federer

Durante la quarantena Roger Federer tramite i suoi canali social ha condiviso tanti videi divertenti per i suoi followers e tifosi. Alcuni di questi lo ritraevano mentre si allenava, altri mentre si esercitava a fare alcuni esercizi con pallina e racchetta, lanciando challenge e sfide ai suoi colleghi del circuito.

Dopo aver dato lezioni di rovescio ai fan, il campione svizzero ha continua il suo allenamento personalizzato a casa, concedendosi anche momenti di relax con la famiglia e i suoi quattro figli. Nei giorni scorsi sul sito Youtube, la Wilson nel suo canale, ha pubblicato un video in cui il venti volte campione Slam prova la nuova racchetta Wilson Clash.

Sappiamo tutti quanto Federer sia legato al suo attrezzo, che nelle sue mani diventa quasi una bacchetta magica in grado di disegnare traiettorie per molti sconosciute, ma com'è successo in passato l'evoluzione dei materiali e del tennis richiedono dei cambiamenti.

Così Federer nella sua carriera ha più volte dovuto accettare di cambiare racchetta nonostante si trovasse benissimo con quella precedente, riconoscendo però, dopo averci preso la mano, il miglioramento che la tecnologia apporta ai materiali e allo strumento per eccellenza che usa un tennista.

Esistono due Roger Federer. Uno più giovane con la vecchia racchetta, l’altro più vecchio con la nuova. Il primo ha vinto 17 Slam, tra i 21 e i 31 anni (2003-2012), polverizzando ogni record e affrontando i suoi gradi rivali con un attrezzo dall’ovale piccolo, obsoleto (85 poi 90 pollici quadrati contro i 98/100 di tutti gli altri, compresi Nadal e Djokovic).

Il secondo ha ripreso a vincere Slam nel 2017, quando gli oltre 35 anni di età e quattro stagioni senza successi nei major parevano sancire il definitivo tramonto di un giocatore leggendario. Paradossalmente oggi verrebbe da domandarsi quanti titoli in più avrebbe il già recordman Federer se non si fosse intestardito a utilizzare ben oltre la trentina un attrezzo superato (lanciato sul mercato nel 1983), così difficile, poco propenso alla spinta e a perdonare le palle non impattate perfettamente al centro del piatto corde.