Novak Djokovic si taglia i capelli nella ‘bolla’ di New York

Il fuoriclasse di Belgrado è comunque riuscito a trovare un modo per ‘andare dal barbiere’


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Novak Djokovic si taglia i capelli nella ‘bolla’ di New York

Come già specificato nelle scorse settimane, i giocatori che hanno in programma di partecipare al Western & Southern Open di Cincinnati o agli Us Open di New York non potranno uscire da una zona ben limitata dell’area newyorkse: una sorta di ‘bolla’, com’è stata recentemente chiamata, che assicurerà la permanenza al proprio interno dei vari atleti.

E’ anche per questo motivo, appunto, che il Masters 1000 di Cincinnati viene giocato quest’anno a New York: una location completamente diversa per il prestigioso evento americano, disputato da decine di anni nella regione di Mason.

Il taglio di capelli di Nole Djokovic

In realtà, a voler essere precisi, il numero uno del mondo Novak Djokovic non si trova nella già citata ‘bolla’ di New York: il campione di Belgrado ha infatti scelto per la possibilità di affittare un appartamento nella Grande Mela, ma è comunque sorvegliato giorno e notte dalla sicurezza della USTA, che deve garantire il rispetto di tutte le norme anti Covid.

Non scordiamo infatti che, con oltre cinque milioni e mezzo di casi di contagio, gli Stati Uniti rimangono il Paese che maggiormente ha subito l’impatto devastante con il virus. In ogni caso, Djokovic ha comunque trovato il sistema per ‘andare dal barbiere’, se così si può dire: nel divertente video pubblicato qualche ora fa su Instagram, il vincitore di 17 prove del Grand Slam si fa tagliare i capelli dal suo fisioterapista, Ulises Badio.

“Credo che ce l’abbia fatta”, ha scritto Nole. “Andiamo!”. Djokovic ha vinto tre volte agli Us Open: nel 2011, 2015 e 2018; i suoi successi sono arrivati rispettivamente contro Rafael Nadal, Roger Federer e Juan Martin del Potro.

Oltre alla vittoria agli Australian Open e a Dubai, all’inizio di quest’anno il serbo ha trionfato anche nell’edizione inaugurale dell’ATP Cup, sconfiggendo in finale la Spagna di Nadal.