Spunta una bandiera ucraina agli Australian Open, Rublev: "Non mi devono insultare"

Curioso episodio durante il match del tennista russo a Melbourne


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Spunta una bandiera ucraina agli Australian Open, Rublev: "Non mi devono insultare"

L'episodio non ha innervosito molto il giocatore russo, che si è lamentato soprattutto del comportamento dei tre tifosi presenti sugli spalti. Andrey Rublev ha dovuto affrontare una situazione piuttosto strana nel corso del suo ultimo match disputato fin qui agli Australian Open.

Il nativo di Mosca, mentre battagliava nella Kia Arena contro il finlandese Emil Ruusuvuori, ha visto spuntare una bandiera dell'Ucraina, indispettendosi per un attimo. La testa di serie numero 5 del tabellone principale si è infatti avvicinata al giudice di sedia per richiamare l'attenzione: "La bandiera è ok, assolutamente nessun problema.

Ma non mi devono insultare" è il duro commento in campo di Rublev, che non ha accettato la situazione. La vicenda è stata riassunta anche da Eurosport, che ha pubblicato un video sui propri canali social su quanto accaduto.

Rublev e la lotta per la pace

Davanti ai media, l'atleta ha spiegato: "Mi sono lamentato perché hanno iniziato a dirmi parolacce e cose brutte, quindi ho chiesto all'arbitro di dirgli per favore di non dirmi di tutto al cambio di campo" ha sottolineato.

Un portavoce di Tennis Australia ha poi evidenziato che i tre tifosi hanno ricevuto un avvertimento per quanto fatto, decidendo di andarsene poco dopo. Il 25enne ha sempre ribadito in diverse occasioni in conferenza stampa di come voglia l'immediata pace fra Russia e Ucraina.

Nella scorsa stagione Andrey non ha accettato la decisione di Wimbledon di escludere lui e i suoi connazionali dalla competizione, continuando a diffondere messaggi di pace. Il numero 6 del ranking mondiale Atp si è guadagnato l'accesso per il terzo turno del torneo e nella notte italiana di sabato 21 gennaio affronterà il britannico Daniel Evans.