Tennista insorge: "La più grossa rapina che abbia mai visto in questo sport"

Steven Diez ha vissuto una giornata di tennis che probabilmente non dimenticherà mai più nella sua vita


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Tennista insorge: "La più grossa rapina che abbia mai visto in questo sport"

Ha quasi del surreale ciò che è successo nella gara valevole per l’ultimo turno di qualificazione al 250 di Houston. Nella sfida molto equilibrata tra Steven Diez e Gijs Brouwer, dopo due ore di gioco arrivano i primi match point in favore del canadese.

Il terzo tentativo si rivela quello buono: Diez risponde benissimo al servizio dell’olandese. Il match è terminato, l’arbitro di sedia urla “game, set e match”.
Tuttavia, mentre il vincitore sta festeggiando l’accesso al main draw, Gijs Brouwer indica il segno del suo ultimo servizio che sarebbe uscito.

La partita, per regolamento, sarebbe finita ma l’arbitro iraniano Amir Borghei decide di scendere a vedere il segno e cambia la sua decisione. La palla è uscita fuori e la partita deve continuare. Diez, che non approdava a un tabellone principale del circuito principale da settembre 2020, non riesce a capacitarsi di ciò che è appena successo.
L’incontro riprende e la partita clamorosamente si ribalta terminando 4-6, 7-5, 6-2 per Gijs Brouwer.

I colleghi di Punto de Break, per farsi spiegare meglio l’accaduto, hanno contattato il tennista canadese “Quando ho visto l'arbitro scendere dalla sedia non potevo crederci” -debutta Diez- “Lo vedo segnare una palla un metro a destra del segno reale, la linea lo corregge e gli dice qual è il segno reale, ma lui insiste che è l'altro.

È passato un giorno e ancora non capisco come questo possa accadere a questo livello, nell'ultimo turno di una qualificazione ATP 250. Se ricorda qualcosa di simile che è successo in passato in una partita di tennis
"Non è perché era la mia partita, ma davvero non ricordo una cosa così.

Se questo fosse successo in un Grande Slam o con il giocatore sbagliato, che fosse Nadal, Djokovic, Federer o Kyrgios, vi assicuro che sarebbe finito su tutte le pagine sportive. Si tratta di una vera e propria barbaria che, per di più, coincide con un match point"

Su cosa è successo dopo il match point
"Fermiamo la partita per 7-8 minuti fino all'arrivo del supervisore, ma ovviamente il supervisore non era in campo, quindi deve credere alla versione dell'arbitro di sedia.

Una versione che l'arbitro di sedia inventa. Il supervisore mi dice che non può fare nulla, anche se più tardi in privato mi ha detto che credeva più alla mia versione che a quella dell'arbitro di sedia”.

Diez poi ha dovuto riprendere a giocare
“Vi assicuro che dopo aver tolto i polsini, essermi liberato della tensione e sul punto di stringere la mano al mio avversario è molto difficile rientrare in partita.

I due game successivi sono stati terribili, ho provato di tutto per continuare, ma mi sono anche venute le vertigini. Non augurerei a nessuno quello che mi è successo.

"Ho visto tanti errori, ma mai come quelli commessi in una partita"

Su ciò che ha fatto l'arbitro
“Non dubito che l'arbitro abbia cercato di fare il suo lavoro al meglio che poteva, ma non era all'altezza del compito.

Tutto è successo esattamente al momento giusto per una delle più grandi rapine che abbia mai visto nella storia di questo sport. Ho visto arbitri di sedia fare gravi errori, ma quest'uomo ha fatto diversi errori di fila sullo stesso punto.

Ieri ci sono state due partite: la prima l'ho vinta e la seconda l'ho persa. Se si è poi successivamente lamentato con l'Atp
"Il supervisore mi ha invitato ad andare nel suo ufficio dopo la partita, ma gli ho detto che non era il momento giusto, ero così arrabbiato che avrei potuto dire qualcosa di cui mi sarei potuto pentire.

Ho fatto una doccia, sono passati 45 minuti e poi sono andato nel suo ufficio, dove c'erano il supervisore, il tour manager e l'arbitro fuori campo. Quando sono arrivato avevano già rivisto i video e mi avevano detto che avevo assolutamente ragione, che l'unica cosa che potevo fare era fare un reclamo interno spiegando l'accaduto, con la mia firma e quella del supervisore.

Se è riuscito a parlare con l’arbitro iraniano
“No, ma mi piacerebbe che un giorno, se ci incontrassimo in qualche torneo, venisse a chiedermi scusa. A parte questo, non credo che dovrebbe arbitrare un'altra partita questa settimana, non può essere che torni sulla sedia oggi, anche se probabilmente è quello che succederà."

Cosa lo ha lasciato emotivamente questa partita
"Quello che è successo ieri in quell'ufficio è stato incredibile, sono scoppiato in lacrime di rabbia e impotenza. Ho subito diversi infortuni, ho attraversato momenti personali difficili e non sono al meglio. Proprio quando cominciavo a mostrare di esserci, mi succede questo, mi derubano così"