Fognini punta il dito contro Tsitsipas: il greco accusato di “coaching”

“Stanno giocando due contro uno” avrebbe detto l’azzurro al giudice di sedia


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Fognini punta il dito contro Tsitsipas: il greco accusato di “coaching”

Giornata amara quella di ieri per il tennis azzurro a Indian Wells. In un solo colpo sono stati eliminati sia Matteo Berrettini che Fabio Fognini. Ma se da un lato il romano – numero 1 italiano – è capitolato in malo modo contro Fritz, dall’altro non si può dire di certo lo stesso per il ligure che ha impensierito non poco la seconda testa di serie del torneo Stefanos Tsitsipas.

Il giocatore di Arma di Taggia ha sfoderato alcuni dei colpi migliori del suo repertorio per provare ad abbattere la resistenza del greco ed è anche riuscito a conquistare il primo set (6-2) togliendogli per due volte il servizio.

Poi, però, Tsitsipas è salito in cattedra e si è imposto nei successivi due set (6-3 6-4) guadagnandosi gli ottavi di finale contro Alex De Minaur. La partita tra Tsitsipas e Fognini tuttavia è andata anche oltre gli scambi in campo: l’azzurro infatti ha accusato di “coaching” il numero 3 del mondo.

L’accusa di Fognini a Tsitsipas

Fognini ha venduto cara la pelle nel match di ieri facendo capire a Tsitsipas di doversela sudare la vittoria. L’azzurro ha quasi dominato il primo parziale salvo poi cedere il passo negli altri due set concludendo una partita decisamente equilibrata in cui Fognini ha fatto un solo punto in meno del suo avversario (86-87).

Nel corso della gara però il tennista italiano ha notato qualche parola di troppo (anzi, qualche suggerimento) proveniente dall’angolo di Tsitsipas e ha segnalato la cosa al giudice di sedia. “Stanno giocando due contro uno, digli di stare zitto” gli avrebbe detto Fognini riferendosi presumibilmente ad Apostolos, papà e allenatore di Stefanos.

La risposta dell’arbitro è stata: “Per me si tratta solo di incoraggiamento” .

La polemica è proseguita al momento della stretta di mano finale tra i due giocatori, con Fognini che ha ‘punzecchiato’ Tsitsipas dicendogli: “Sai meglio di me di cosa sto parlando.

Sta sempre a parlare [riferendosi al papà]” .