Martina Trevisan spiega: "Ho vissuto momenti difficili. Scommettitori? Gente malata"

La tennista parla di una situazione capitata a diversi colleghi

by Redazione
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Martina Trevisan spiega: "Ho vissuto momenti difficili. Scommettitori? Gente malata"
© Mike Hewitt/Getty Images

Mancano ormai pochi giorni al Roland Garros, secondo e tanto atteso torneo del Grande Slam della stagione. Le speranze italiane sono riposte soprattutto sul numero due al mondo Jannik Sinner, vincitore in Australia e autore di ultimi mesi da autentico protagonista.

Allo stesso tempo non c'è solo Sinner, basti pensare al femminile dove vediamo Jasmine Paolini e Martina Trevisan, quest'ultima molto legata al torneo di Parigi. Qui ha raggiunto il miglior risultato in carriera, conquistando la semifinale nel 2022.

Rispetto a quel periodo sono cambiate tante cose e Martina ha vissuto anche momenti piuttosto difficili, l'azzurra si è confessata in queste ore ai microfoni di Fanpage. Ecco le sue parole: "Ho una buona energia in vista del Roland Garros, torneo dove ho bellissimi ricordi.

Va detto però che lo scorso anno ho vissuto uno dei momenti più difficili della mia carriera, difendevo i punti della semifinale e non stavo bene, sono stati giorni difficili. Ora a livello fisico sto bene, non voglio mettermi pressione e porto con me tanta positività".

La tennista ha poi proseguito: "Credo che questa maturità sia avvenuta con il passare del tempo, ormai sono sempre felice di trovarmi su un campo da tennis, faccio quello che ho sempre amato fare. Sono felice perché penso che il tennis mi abbia scelto e non viceversa.

Non è stato facile riprendere dopo aver smesso 5 anni, ma sono felice di essere arrivata fin qui". Martina Trevisan ora è un po' indietro in classifica ma in passato è diventata anche numero 18 delle classifiche mondiali: "La vita di un tennista è difficile.

Per noi è un lavoro come tanti ma non è semplice, il nostro impiego è sempre più visto e ogni sconfitta sembra sempre grande e importante. Scommettitori ed haters? Non vanno presi neanche in considerazione queste persone, parliamo di gente malata che scrivono e fanno cose estreme.

Commentano, dicono che il livello femminile è uno scempio e sono fuori dal mondo. Augurano brutte cose a te e alla tua famiglia, non li ascolto e leggo poco, ma so - anche grazie a colleghi - che tendono spesso a girare per profili social. Loro non conoscono la mia vita personale ed è difficile spiegare a loro certe cose".

Martina Trevisan
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