Il papà di Caroline Wozniacki duro contro Wta e organizzatori di Roma e Roland Garros

Piotr Wozniacki ha criticato la WTA per non aver sostenuto giocatori che ritornano come la figlia

by Andrea Tebaldi
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Il papà di Caroline Wozniacki duro contro Wta e organizzatori di Roma e Roland Garros
© Clive Brunskill-Getty Images

Caroline Wozniacki è oggi numero 117 del mondo. La giocatrice danese, classe 1990, ed ex numero 1 del mondo, ha giocato a Madrid dove ha perso da Sara Errani in un combattutissimo primo turno poi non ha partecipato al torneo di Roma e non sarà in tabellone nemmeno al Roland Garros, nel secondo torneo del Grande Slam dell'anno.

E la tennista danese ha deciso di non disputare le qualificazioni che si stanno svolgendo questa settimana. Il papà di Caroline Wozniacki, Piotr, ha attaccato duramente gli organizzatori di Roma e Roland Garros ma soprattutto la Wta affermando che non sostiene "giocatrici che ritornano come sua figlia Caroline, che ha lottato per rientrare nel tennis dopo aver messo su famiglia, evidenziando questioni come l'assegnazione delle wild card e la mancanza di riconoscimento per le atlete".

L'attacco di Piotr Wozniacki a Roma, Roland Garros e Wta

"Mia figlia – ha detto papà Wozniakcki al sito polacco sport.pl - non ha il ranking protetto perché ha avuto una lunga pausa. E va bene. Ma non vale la pena aiutare una ragazza simile se decide di tornare? La Wta ritiene di non agire.

Caroline era la numero uno in classifica. Ha vinto un torneo del Grande Slam, ha vinto il Masters, ha giocato quasi 60 finali dei loro tornei e ne ha vinte 30. Quindi parliamo di una tennista completa che ha sicuramente aumentato la popolarità del tennis ma si scopre che non è più la benvenuta.

Questo accade perché oggi nel tennis tutto si basa solo sui rapporti, sulle conoscenze, e non su regole chiare". Papà Wozniacki attacca duramente: "Naturalmente, dopo la pausa maternità, mia figlia aveva zero punti.

Le regole del tennis oggi sono tali che non esiste più una wild card obbligatoria per qualcuno che una volta era tra i primi 20, ha avuto una lunga pausa ed è tornato. Questo è stato davvero utile per i tennisti che tornavano dopo aver avuto un figlio o una figlia e per quelli che tornavano da infortuni gravi.

E ora mia figlia, Angelique Kerber o Naomi Osaka dipendono solo dalle decisioni di qualcun altro. Dall'anno scorso, tutte le wild card sono di proprietà dei tornei e la Wta se ne lava le mani". L'attacco poi a Roma: "Per il torneo di Roma tutte le wild card, ed erano otto, sono state assegnate agli italiani.

Capisco di promuovere i tuoi giocatori, ma come puoi dare il diritto di giocare in un torneo di questo rango a ragazze che non dovrebbero ancora nemmeno pensare di giocare in un torneo WTA 1000?”. E sul Roland Garros: "Certo che avremmo potuto giocare le qualificazioni, perché abbiamo una classifica che lo consentiva.

Caroline non è il tipo di persona che considera le qualificazioni un disonore. Poteva giocare. Ma nel caso del Roland Garros, voleva solo vedere se veniva rispettata. Per questo non è andata alle qualificazioni. Per Wimbledon la situazione è che stiamo aspettando, ma sappiamo già cosa possiamo aspettarci.

E a Wimbledon, se non ottiene una wild card, giocheremo le qualificazioni". Nota finale: "Mia figlia ha un certo status, è un'atleta realizzata, è una madre felice, ha anche raggiunto il successo finanziario.

Non dico assolutamente tutto questo per far dispiacere a qualcuno. Lo faccio per mostrare la realtà di tutta questa situazione".

Caroline Wozniacki Roland Garros
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