Wta Cincinnati - Gauff elimina Swiatek e conquista la finale. Sfiderà Muchova

Si sblocca l'H2H tra Gauff e Swiatek a favore della prima. Sabalenka cade di nuovo, ma in modo meno rovinoso rispetto a Parigi

by Martina Sessa
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Wta Cincinnati - Gauff elimina Swiatek e conquista la finale. Sfiderà Muchova
© wsopen.com

C’è chi è riuscita a prendersi la sua agognata rivincita e chi invece casca di nuovo nella trappola. Questo il riassunto delle due semifinali del WTA 1000 di Cincinnati: la finale sarà tra Coco Gauff e Karolina Muchova, alla loro prima finale in un torneo ‘1000’.

È la finale meno pronosticabile, dato che hanno sconfitto rispettivamente la numero uno e due del mondo. La statunitense ha battuto in semifinale Iga Swiatek con il risultato di 7-6, 3-6, 6-4. Una partita di alti e bassi da parte di entrambe le giocatrici, ma con dei chiari segnali: che il giovane talento made in USA è in un momento positivo della stagione; che la campionessa del Roland Garros fatica di più rispetto al solito.

Per Gauff, questo era il momento perfetto per sconfessare i precedenti scontri diretti: mai una vittoria, ma sette sconfitte. Sebbene nel terzo set entrambe si ritrovano in difficoltà con il loro turno di servizio, la statunitense riesce a rimanere nel match, anche quando si fa rimontare da un sicuro 40-0 a una palla del contro break.

Per l’ex numero uno del mondo in doppio è il miglior match giocato contro la polacca in carriera.

La vittoria di Muchova

Se quella di Coco Gauff è una rivincita dopo sette sconfitte, per Karolina Muchova è l’esatto opposto: è il tentativo di impedire una rivincita rispetto alle semifinale vinta al Roland Garros dalla ceca contro Aryna Sabalenka.

A Cincinnati, è solo una conferma per la numero due della Repubblica Ceca nel ranking femminile. La finalista dell’Open di Francia vince ancora in tre set contro la tennista bielorussa con il risultato di 6-7, 6-3, 6-2.

Anche per Muchova un match impegnativo, come per Gauff, costretta a rimontare dopo aver perso il primo set, che era comunque riuscita a recuperare dal 4-1 al tie-break. La campionessa degli Australian Open, questa volta, non ha nulla da recriminarsi, a differenza di quanto era successo di clamoroso a Parigi: il terzo set di questo match è stato un copione scritto solo dalla sua avversaria.

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