Caroline Garcia torna sui suoi passi e riassume Bertrand Perret come coach



by GIUSEPPE MIGLIACCIO

Caroline Garcia torna sui suoi passi e riassume Bertrand Perret come coach

“Faccio questo lavoro per divertimento e ultimamente ce n’era di meno” . Con queste parole, circa cinque mesi fa, si interrompeva bruscamente il rapporto professionale tra Caroline Garcia e Bertrand Perret.

Le franche dichiarazioni del coach francese erano arrivate in maniera del tutto inaspettata a un passo dalle Wta Finals di Fort Worth, al termine di una cavalcata che dalla metà del 2022 aveva condotto Garcia a scalare la classifica, passando dalla 75esima alla sesta posizione del ranking Wta.

Separazione durata solo qualche mese, in quanto adesso le loro strade si incroceranno nuovamente. Il rendimento di Caroline Garcia è stato decisamente più basso rispetto alle aspettative generate dalla scorsa annata, motivo per il quale la tennista, come annunciato da L'Équipe, ha preso la decisione di riassumere Bertrand Perret come proprio coach, puntando a riaccendere la fiamma a partire dal Roland Garros.

Garcia: “Posso realizzare obiettivi più grandi”

La straordinaria cavalcata del 2022, terminata con la vittoria delle Wta Finals, ha dato nuova linfa a Caroline Garcia.

E oggi, all’età di 29 anni, l’attuale numero quattro del mondo sente di poter alzare ancora di più l’asticella. Magari puntando a vincere un torneo del Grande Slam, come dichiarato da Garcia stessa all’indomani del trionfo in quel di Fort Worth: “Le Wta Finals sono il mio più grande successo.

Si tratta del quinto torneo più importante dell’anno, secondo solo alle prove del Grande Slam. Il format è speciale. Il match giocato contro Daria Kasatkina è stato un vero e proprio quarto di finale.

La tensione era alta per essere un match di Round Robin; la vincitrice avrebbe guadagnato l’accesso alle semifinali” , aveva raccontato la francese al podcast Players’ Voice di Eurosport. “Devi vincere almeno quattro partite contro le migliori tenniste del ranking, mentre puoi vincere uno Slam anche senza affrontare giocatrici presenti in Top-10.

È stato un sollievo per me? Non lo so. Sì e no. Forse questo mi toglie un po' di pressione. Ma allo stesso tempo rende ancora più concreto il sogno e l'obiettivo di vincere uno Slam, perché ti fa venire voglia di puntare molto più in alto.

Certo, il Masters è molto importante, ma penso che il mio gioco possa ancora migliorare. Sento di essere in grado di realizzare obiettivi più grandi. Dopo aver raggiunto le semifinali agli US Open e poi aver vinto le Wta Finals, vincere uno Slam diventa un sogno concreto, tangibile, anche se la strada è ancora lunga” . Photo Credits: Corinne Dubreuil/FFT

Caroline Garcia