Wta Hobart - Cocciaretto da sogno: prima finale in carriera e Top 50. Ko Kenin



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Wta Hobart - Cocciaretto da sogno: prima finale in carriera e Top 50. Ko Kenin

Dopo Alize Cornet, il derby con Jasmine Paolini e i match point con Bernarda Pera, Elisabetta Cocciaretto annota sul taccuino delle vittime anche la redidiva Sofia Kenin e nel '250' di Hobart raggiunge la prima finale nel circuito maggiore in carriera.

Tra le altre cose, grazie a una prestazione gagliarda, ritocca il best ranking e approda per la prima volta anche in Top 50. Una giornata da ricordare per la tennista azzurra, che sigilla il successo alla soglia delle due ore e trenta di gioco con un 7-5 4-6 6-1 più complicato di quanto il punteggio lasci intendere.

“So che qui siete colpiti per le temperature in questo momento, ma io vengo da una città italiana sul mare dove di caldo ce n'è tanto, quindi per me tutto questo è normale. Sono felicissima per questo risultato e per come sto giocando questa settimana: il torneo mi piace molto e sono contenta che ci sia tanta gente a sostenermi.

Contro Sofia è stata dura perché lei è una grande giocatrice, che ha già vinto tanto" ha detto con un sorriso a tutti denti la nativa di Ancona dopo il successo. Un successo che sostanzialmente arpiona alla fine di un primo set complicatissimo.

Manco a dirlo è la prima a portarsi avanti di un break, ma anche la prima a cancellare un set point. La marchigiana evita ulteriori guai ai piedi del jeu decisif e con un break proprio in extremis aggancia il definitivo 7-5 e si ritrova a fare corsa di testa.

Cocciaretto, costretta a richiedere l'intervento del fisioterapista per un piccolo fastidio alla coscia, ovviamente si ritrova a convivere con il tentativo di reazione della tennista statunitense, che lima il numero degli errori non forzati e che ovviamente gioca un tennis più spregiudicato e decisamente più aggressivo.

Non basta di fatto il break che aggancia nel terzo game, con Kenin che opera la rimonta e rimanda tutto al terzo set. Nel momento di massima difficoltà, la tennista azzurra cambia nuovamente marcia e grazie a un mega-parziale di 3-0 impreziosito da due break praticamente chiude la faccenda.

Cocciaretto chiede e ottiene il sostegno del servizio (9 gli ace in totale, 5 nel set decisivo) chiude sul 6-1 e si prende la sfida per il titolo con Lauren Davis, reduce dal setaccio delle qualificazioni, dalla vittoria contro Blinkova e parallelamente alla quarta finale nel circuito maggiore.

Anche la prima dopo sei anni, raggiunta sempre nello stesso spicchio di stagione ad Aucklad e vinta contro Ana Konjuh.

Auckland: in finale senza giocare Bencic e Kasatkina

Nelle settimane antecedenti agli Slam succede spesso.

Vedere due giocatrici in finale senza giocare, però, fa sempre un certo effetto. Si tratta di Belinda Bencic e Daria Kasatkina che approfittano rispettivamente dei forfait di Kudermetova e Badosa per raggiungere l'ultimo atto.

Situazione quasi analoga ad Auckland, con Lestienne che lascia spazio al sempiterno Richard Gasquet. In rotta di collisione con Cameron Norrie, che nel 2023 deve ancora perdere una partita.