Caso Peng Shuai, la WTA non si schioda dalla propria posizione: il comunicato



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Caso Peng Shuai, la WTA non si schioda dalla propria posizione: il comunicato

È trascorso oltre un anno dalla misteriosa quanto preoccupante vicenda che ha coinvolto Peng Shuai. Il 2 novembre 2021, la tennista aveva dichiarato apertamente di aver subito abusi sessuali da un alto funzionario cinese e, da quella scottante rivelazione, si erano improvvisamente perse le sue tracce.

La sua famiglia e l’intera comunità tennistica ha temuto il peggio, salvo poi essere rassicurata qualche mese più tardi grazie all’apparizione in pubblico ai Giochi Olimpici invernali di Pechino.

La faccenda ha spinto la WTA ad annullare qualsiasi tipo di evento in Cina e lo ha più volte ribadito attraverso note ufficiali. Seppure sia passato un po' di tempo da quando tutto è esploso, la preoccupazione per Peng Shuai rimane presente nel massimo organismo del tennis femminile, il quale, come annunciato in un comunicato, chiarisce di voler avere un incontro privato con lei, come raccolto dal The Guardian.

Ma soprattutto, la WTA non si schioderà dalla propria posizione di non organizzare eventi in Cina fino a quando non si sarà fatto luce una volta per tutte sulla questione.

WTA: “Non compromettiamo nostri principi”

La Women's Tennis Association parla chiaro: niente ritorno in Cina prima della risoluzione del caso Peng Shuai.

Tramite un comunicato raccolto dal quotidiano britannico The Guardian, l'associazione che riunisce le giocatrici professioniste si dice, infatti, categorica. “Non c'è stato alcun cambiamento nella posizione della WTA sul ritorno in Cina e abbiamo confermato il nostro calendario 2023 solo fino agli US Open”, c’è scritto.

“Il ritorno nella regione richiederà una risoluzione della situazione di Peng, che ha compiuto il coraggioso passo di dichiarare pubblicamente di essere stata aggredita sessualmente da un alto funzionario del governo cinese.

Come faremmo con qualsiasi nostra giocatrice in tutto il mondo, abbiamo chiesto una indagine formale sulle accuse da parte delle autorità competenti e l'opportunità per la WTA di incontrare Peng (in privato) per discutere della sua situazione.

Continuiamo a rimanere fermi nella nostra posizione e il nostro pensiero rimane a Peng. La WTA continua a lavorare per trovare una soluzione. Sebbene abbiamo sempre dichiarato di sperare di essere in grado di tornare a gestire i tornei WTA nella regione, non comprometteremo i nostri principi per farlo” . Photo Credits: Getty Images