Osaka: "Le vittorie e le sconfitte danneggiavano la mia salute mentale e non solo"



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Osaka: "Le vittorie e le sconfitte danneggiavano la mia salute mentale e non solo"

Non è stato un 2022 sicuramente da ricordare per Naomi Osaka che non è riuscita a trionfare in nessun torneo di cui ha preso parte. La nipponica infatti si trova al 41esimo posto della classifica mondiale ben lontano dagli anni d’oro che l’avevano vista primeggiare negli slam (quattro slam due agli Australian Open e due agli Us Open) e di conseguenza comandare la classifica femminile.

Nel 2021, dopo essersi rifiutata di partecipare alla conferenza stampa post gara al Roland Garros a causa di problemi di salute mentale aveva poi successivamente deciso di non prendere più parte alle interviste.
La giapponese è tornata a parlare ai media durante un programma la settimana scorsa ed ora invece ha publicato un suo pensiero al Net-A-Porter parlando di quanto sia stato difficile per lei affrontare la stampa dopo aver perso una partita “Una delle parti più difficili è stata, subito dopo una sconfitta, andare in sala stampa e parlare con i media, rispondendo alle domande sul perché avevo giocato male o su cosa avrei potuto fare meglio, e sentirsi chiedere come ci si sente ad aver appena perso la partita.

Nessuna di queste conversazioni è piacevole, ma soprattutto non dopo una sconfitta. È come versare sale su una ferita", ha scritto Osaka.

I risultati stavano condizionando molto la sua salute

La quattro volte campionessa del Grande Slam ha poi aggiunto di aver capito che doveva stabilire una nuova "metrica" per il successo, perché fare affidamento sul risultato di una partita stava influenzando sia la sua salute mentale che il suo amore per questo sport: "Il peso del risultato di una partita mi ha fatto capire che dovevo fare un passo indietro e creare una nuova metrica per il successo, perché l'iper-fissazione sulle vittorie e sulle sconfitte danneggiava la mia salute mentale e il mio amore per il gioco", ha concluso la nipponica che certamente per il 2023 proverà a riavvicinarsi agli standard che aveva messo in campo tra il 2018 e il 2021.

Naomi Osaka, tra l’altro, è stata la prima asiatica della storia ad aver raggiunto il primato della classifica mondiale Wta.