WTA Madrid, arriva il forfait di Iga Swiatek



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WTA Madrid, arriva il forfait di Iga Swiatek

È immediato il passo indietro compiuto da Iga Swiatek per il WTA 1000 di Madrid. La tennista polacca, che quattro giorni fa ha trionfato anche a Stoccarda, dimostrando di essere particolarmente ispirata dalla terra rossa, ha infatti cancellato il suo nome dal tabellone del torneo spagnolo per un problema a una spalla accusato in quel di Miami.

L’obiettivo numero uno è, evidentemente, il Roland Garros. “Penso che questa sia la decisione più intelligente per il futuro – ha dichiarato la Swiatek in conferenza stampa − . Durante gli ultimi due mesi non ho avuto molto tempo per recuperare fisicamente, dato che ho avuto solo due giorni di riposo dopo ogni torneo per riposare, da allora in poi sono tornata al lavoro per adattarmi alle nuove condizioni di ogni torneo.

Questo non mi ha aiutato: a Doha abbiamo giocato in condizioni molto umide, in sessioni notturne; a Indian Wells hai il jetlag, condizioni molto secche; a Miami hai di nuovo condizioni molto umide, e a Stoccarda devi adattarti per iniziare a giocare su una terra battuta che è anche diversa dalle altre.

Avendo messo tutto in equilibrio, pensiamo che questo sia il momento migliore per me per riposare un po' e prepararmi per Roma e Roland Garros. Sento un po' di disagio in alcune parti del mio corpo, ma non è enorme, penso che si possa risolvere senza problemi” .

Swiatek: “A Roma giocherò sicuramente”

Prima di scendere in campo e recitare il ruolo della protagonista a Parigi, nella programmazione stagionale di Iga Swiatek c’è Roma. “Non credo che tornerò a casa, mi piacerebbe vedere un po' l'Europa e tenermi nel giro del circuito.

Cercheremo di trovare un posto adatto per allenarci, penso in Spagna o in Italia, forse resteremo qui. A Roma giocherò sicuramente, è il nostro piano e non credo che cambierà. L'obiettivo è prepararsi a giocare a Roma e raggiungere il picco di forma al Roland Garros” .

Un parere, infine, sulla scelta di Wimbledon di vietare la partecipazione ai tennisti russi e bielorussi. “Penso che sarebbe bene che le persone che prendono le decisioni nella WTA o nell'ATP arrivassero ad una decisione, in modo che tutto sia meno caotico.

È difficile per me dare un'opinione su quale sia la decisione giusta, ho 20 anni e non sono mai stata coinvolta nella politica. Onestamente, anche nella mia vita privata non ho molto da dire. Dirò solo che la decisione giusta è quella che non causa un'escalation della guerra.

Io sono contro la guerra, quindi qualsiasi decisione che faccia sì che la guerra non sia così dura, sarà la decisione giusta. Non sono io a dire qual è la decisione giusta” .