Naomi Osaka: "Ecco perché ho pianto a fine partita. E su Swiatek e Barty dico che..."



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Naomi Osaka: "Ecco perché ho pianto a fine partita. E su Swiatek e Barty dico che..."

La finale del Miami Open femminile sarà Naomi Osaka contro Iga Swiatek. Una finale dal sapore slam dove si affronteranno l’ex numero 1 al mondo contro la futura numero 1 al mondo. La giapponese, dopo alcuni mesi molto difficili, ha ritrovato di nuovo una buonissima condizione e la prima domanda che le hanno posto in conferenza stampa è stato proprio su questo argomento "Molte persone mi dicono che sono tornata ma, ad essere onesti, non mi sento come se me ne fossi andata.

Sono sempre rimasta una giocatrice , solo che non ho giocato le partite" - debutta la nipponica in conferenza stampa- "Ci sono state alcune situazioni in cui ho perso presto, ma ho sempre giocato buone partite, sempre.

Alcuni fan, che non guardano molto il tennis, penserebbero che non mi stavo qualificando per i turni che si aspettavano, ma non credo che ci sia una giocatrice al mondo che ha voglia di affrontarmi al primo turno. A volte vengo sopraffatta dai miei pensieri, non ero stata in una finale per molto tempo, quindi credo che sto disputando un grande torneo.

Si tratta solo di abituarsi di nuovo e di rientrare nel ritmo delle cose”. Prima finale in tredici mesi
“Sorpresa? Si e no. È strano, stavo parlando con un terapeuta e questo mi ha davvero aiutato a vedere le cose da una prospettiva diversa.

Non vi dirò cosa le ho detto, ma ci sono cose che mi ha aiutato a capire. Sono una persona che vuole fare tutto da sola, non mi piace pesare sulle spalle delle persone, quindi sono stata sorpresa di quanto velocemente abbia funzionato.

Oggi è stato il mio primo match di tre set da quando sono tornata. Ho dimostrato che ho quella fiducia che una giocatrice dovrebbe avere" Lacrime alla fine della partita
"Mi sentivo felice, vincere una semifinale significa molto per me.

Ero già nervosa dal riscaldamento perché vedevo che non mi muovevo bene con i piedi. Volevo partecipare a questo torneo e mettermi alla prova e penso che Bencic fosse la migliore avversaria al mondo per dimostrarlo.

Non avevo un buon ricordo delle precedenti partite contro di lei. Quindi, sapete, sono davvero contenta di aver vinto, anche se non era proprio un senso di sollievo, era pura felicità" Sul perché indossa le cuffie in conferenze stampa
"Mi dà una scusa per non interagire con qualcuno se non voglio (ride n.d.r).

Non so, per me va bene, anche se può sembrare strano. Li indosso anche quando cammino nei corridoi, non conosco quasi nessuno, quindi se guardo dritto davanti a me devo mettere le cuffie. È come se fossero una barriera per me.

È vero che ascolto la musica quando cammino, mi aiuta a impostare il mio tono. Ho una playlist chiamata 'Sad' La musica influisce sempre sul mio umore"

Tra Swiatek e Barty, il pensiero della giapponese

Finale contro Swiatek
"Ricordo di aver giocato contro di lei a Toronto quando Iga aveva appena iniziato.

Il mio pensiero immediato fu 'Wow, questa ragazza è un'atleta' Scivolava per il campo come se niente fosse. È davvero sorprendente vedere quanta strada ha fatto, è super motivata. Mi ricordo quando ho vinto Indian Wells e poi mi hanno fatto giocare contro Serena al primo turno, non sapevo cosa pensare.

Quindi penso che è incredibile vedere che è ancora nel torneo, che sta ancora combattendo e che presto sarà la n.1. È fantastico. Sul ritiro di Barty
"È una persona che ammiro e rispetto.

Mi piace che non ci sia nessuno che possa dire niente di male su di lei, tutti i giocatori la amano, è fantastico. Per me, era la n.1 ideale, era costante ogni settimana. Tutto accade per una ragione, ma ci deve essere qualcosa che ci fa andare avanti.

Non posso parlare molto di quello che le è successo in passato, ma so che il suo ritiro è una brutta cosa per il tennis. Spero che il resto di noi possa fare meglio”.