Wta Indian Wells - Swiatek: secondo '1000' e best ranking. Battuta Sakkari



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Wta Indian Wells - Swiatek: secondo '1000' e best ranking. Battuta Sakkari

Vento: una costante che dopo quasi due settimane non risparmia la finale del '1000' di Indian Wells. La differenza sostanziale tra Iga Swiatek e Maria Sakkari nei pressi del traguardo si stringe attorno al gioco degli alti e dei bassi, dalla quantità e dalla qualità.

Un paradosso, dato il valore delle due. Tant’è che la polacca gioca male un set, la numero sei del gruppone – alla sesta finale in carriera, con un ruolino di marcia di una vittoria e quattro sconfitte – un match intero.

Swiatek fa 11 e raggiunge la seconda posizione. Sakkari terza

Quattro break nei primi quattro game fanno da preludio a una ottantina di minuti che dal punto di vista estetico non ricorderemo. La greca, che tenta di imporsi come da tradizione con colpi potenti da fondocampo, sbaglia tanto ma paradossalmente si rivela la prima a invertire la tendenza negativa.

Se non altro on serve. Dal 3-2 fa però praticamente in tempo a muovere il punteggio solamente in altre due occasioni. Swiatek, che trova un minimo di continuità, spezza definitivamente gli equilibri nel turno di risposta successivo, sale sul 40-0 con la battuta a disposizione e alla prima occasione utile confeziona il 6-4.

La campionessa del Roland Garros (edizione venti-venti) prende completamente in mano la faccenda, gestisce la questione da fondocampo con incredibile autorità e mantiene percentuali altissime anche in risposta. Del tutto circostanziale il 6-4 6-1 finale che matura alla soglia dei settanta minuti di gioco e che vale tra le altre cose anche l'undicesima vittoria consecutiva dopo la straordinaria prova nel Qatar Open, condita ovviamente dal trionfo finale.

Alla soglia delle ventuno primavere, la tennista polacca aggiunge comunque la terza perla alla collana dei titoli nel circuito maggiore e acciuffa soprattutto la seconda posizione del ranking. A scapito di Krejcikova e proprio davanti a Sakkari.

Dopo la vittoria da debuttante al Roland Garros nella paradossale edizione del 2020 un risultato che certifica tutta la genuinità di un percorso destinato a traguardi ancora più ambiziosi. Photo Credit: Getty Images