Serena Williams paragona "King Richard" ad un supereroe della Marvel



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Serena Williams paragona "King Richard" ad un supereroe della Marvel

La storia della famiglia Williams è arrivata al cinema. A gennaio di questo anno, nelle sale cinematografiche italiane è arrivato “Una famiglia vincente - King Richard”: è la storia del papà e allenatore Richard Williams, pronto a portare alla gloria del tennis femminile le sue due figlie, Venus e Serena.

Il film, che ha come oggetto il percorso di formazione di due delle tenniste più vincenti della storia di questo sport, ha ottenuto molto successo. Non solo al botteghino, ma anche dalla critica: “King Richard” è candidato ai Golden Globes e, soprattutto, agli Oscar.

Sono numerose le categorie in cui è presente la pellicola: miglior film, miglior attore protagonista (Will Smith), miglior attrice non protagonista (Aunjanue Ellis), miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio e miglior canzone originale (“Be Alive” — Beyoncé Knowles-Carter & Darius Scott).

Serena Williams, in un’intervista a Harper's Bazaar, ha parlato del film, azzardando un paragone tra suo padre e un noto supereroe della Marvel. "Penso che Re Riccardo sia come Iron Man”, ha dichiarato la campionessa statunitense.

Serena Williams parla del film “King Richard”

Il paragone di Serena Williams con il mondo Marvel non riguarda solo il papà, ma coinvolge tutta la famiglia. "Sono una sognatrice e amo la Marvel. Penso che King Richard sia come Iron Man e che ci siano ancora altre storie attorno a questo”, ha dichiarato Serena Williams, che ha proseguito: “La prossima, ovviamente, sarebbe la storia di Venus.

E poi c'è sempre la storia delle nostre altre tre sorelle, e poi c'è come una mamma, e poi c'è la storia di Serena. Quando lo guardo, vedo che abbraccia tutto questo genere di cose da supereroe”.

Da una storia fantastica, fatta di uomini e superuomini, la vincitrice di ventitre titoli del Grande Slam è tornata a parlare della realtà, fatta di papà e allenatori prepotenti. "Molte persone hanno queste storie diverse di padri sportivi, specialmente padri del tennis, che sono davvero prepotenti", ha detto Williams, che ha proseguito: "E non era necessariamente mio padre.

Tutti mi dicono: 'Beh, come fai a giocare a tennis per così tanto tempo?' È perché non siamo cresciuti in un ambiente in cui era qualcosa che detestavamo" Sono altri gli insegnamenti che King Richard ha lasciato a sua figlia: “Mi dice sempre, ‘Prenditi il ​​tuo tempo.

Starai bene. Non giocare' Mio padre ci diceva sempre di pianificare in anticipo. Se non riesci a pianificare, prevedi di fallire. Non abbiamo mai programmato di giocare solo a tennis e di essere solo giocatori di tennis. Avevamo programmato di fare di più", ha concluso l’ex numero uno al mondo.