Elina Svitolina cambia idea: giocherà contro la russa Potapova a Monterrey



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Elina Svitolina cambia idea: giocherà contro la russa Potapova a Monterrey

Elina Svitolina dispuetrà il WTA 250 di Monterrey. La tennista ucraina, nella giornata di ieri, aveva annunciato il suo ritiro dal torneo messicano perché al primo turno avrebbe affrontato la russa Anastasia Potapova.

Con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la moglie di Gael Monfils ha subito manifestato il suo dissenso alla situazione geopolitica. Con un post sui social, Elina Svitolina aveva rilasciato un comunicato sulla propria volontà di non voler affrontare russi o bielorussi in tornei WTA.

“Ciao a tutti, credo che l'attuale situazione richieda una posizione chiara da parte delle nostre organizzazioni (Atp, Wta e Itf). Noi giocatori chiediamo di seguire le raccomandazioni del Comitato internazionale olimpico di accettare i cittadini russi o bielorussi solo come atleti neutrali, senza esporre simboli nazionali, bandiere colorate o inni”, aveva scritto sui propri social Le richiesta di Svitolina, però, sono state accettate: "Tutto è concordato”, ha dichiarato la prima testa dei serie del torneo.

“Il personale incaricato di trasmettere la partita, così come i responsabili del gioco, hanno confermato che tutte le bandiere e gli attributi che indicano la Russia saranno rimossi durante la partita di domani", ha detto Elina.

Con la nuova decisione della numero quindici al mondo, il match contro Potapova si disputerà regolarmente nella serata italiana.

Le parole di Potapova in risposta a Svitolina

Elina Svitolina aveva deciso di non giocare il primo turno di Monterrey perché avrebbe dovuto affrontare la russa Anastasia Potapova.

La tennista del Paese russo ha deciso di rispondere alle parole di Svitolina, dichiarandosi contro la guerra, ma tenendo in conto che lo sport non è politica. "Già da bambina sognavo di giocare a tennis, senza scegliere la partita, il paese o un partner.

È difficile spiegare alle persone in politica che per me non c'è un rivale di un paese, io lotto per la vittoria, per il mio miglior gioco, per i miei risultati. Purtroppo, ora, come sportivi professionisti, stiamo diventando ostaggi della situazione attuale.

Giocare a tennis è la nostra scelta e il nostro sogno, per il quale ci alleniamo quotidianamente e per il quale cerchiamo costantemente di essere migliori. Mi dispiace, ma anche se sono completamente estraneo alla politica, sono contro il dolore, le lacrime e la guerra.

La pace unisce il mondo e tutti dovrebbero essere umani al suo interno. E i bambini dovrebbero continuare a sognare”, ha scritto sui social la tennista russa.