Wta Palermo - Subito fuori Gatto Monticone e Brancaccio. Gdynia: che peccato Di Sarra



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Wta Palermo - Subito fuori Gatto Monticone e Brancaccio. Gdynia: che peccato Di Sarra

Scatta la settimana che anticipa i Giochi Olimpici di Tokyo. Settimana ovviamente costellata dalle assenze. Su tutte, se non altro a Palermo, quelle di Camila Giorgi, Jasmine Paolini, Sara Errani, Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto.

Il day-1 va in archivio con due sconfitte azzurre. Alla prima esperienza in carriera ‘tra le grandi’ la classe 2000 Nuria Brancaccio strappa un set alla rumena Jaqueline Adina Christian. Più solida, più concreta, ma soprattutto più abituata a gestire i momenti chiave.

Finisce di fatto 2-6 6-3 6-4. Decisamente più netto, parallelamente, il successo che Madison Inglis costruisce contro Giulia Gatto Monticone nella parte finale di giornata. Emblematico alla soglia degli ottanti minuti di gioco il 6-3 6-2 finale.

Per la tennista torinese si tratta tra le altre cose della nona sconfitta consecutiva nel circuito maggiore. Nella lista delle sorprese ci finisce ovviamente il passo falso della italo-russa Ludmilla Samsonova, numero due del seeding, reduce dalla vittoria sul verde di Berlino e manco a dirlo terzo turno sui prati dei Championships, battuta dalla cinese Zheng con un nettissimo 6-2 6-3.

Fatica ma passa Jil Teichmann (campionessa nel 2019) da registrare anche i successi di Ocean Dodin e di Vitalia Diatchenko nella parte centrale.

Che peccato Di Sarra

Nel ‘250’ di Gydinia, in Polonia, Federica Di Sarra – reduce ovviamente dal setaccio delle qualificazioni – va a un passo dalla prima storica vittoria in carriera nel circuito maggiore a più di undici anni dalla prima esperienza in un tabellone cadetto.

La tennista azzurra – che lascia per strada un surreale primo condito da otto break su nove game – domina la seconda frazione (grazie a una prestazione praticamente impeccabile) ma non riesce ad agganciare il tie break nel deciding dopo aver recuperato in due casi uno svantaggio piuttosto corposo.

Il 6-3 1-6 7-5 che matura alla soglia delle due ore e trenta di gioco in favore di Irina Begu è praticamente una conseguenza logica. Kucova batte Urzula Radwanska, superano il taglio del primo turno anche Kozlova e Schmiedlova. Photo Credit: Getty Images