Wta Eastbourne - Giorgi non si ferma più: si inchina anche Sabalenka



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Wta Eastbourne - Giorgi non si ferma più: si inchina anche Sabalenka

Dopo il setaccio delle qualificazioni, Karolina Pliskova e Shelby Rogers, anche Aryna Sabalenka. Sul verde di Eastbourne Camila Giorgi ci ha preso gusto. Indecifrabile, eclettica, folle: la tennista marchigiana (che vince il tie break del primo set e che perde nove dei successi dieci game) butta fuori la numero uno del seeding con un rocciosissimo 7-6(5) 0-6 6-4 e raggiunge per la seconda volta in carriera una semifinale sui prati.

Ad attenderla questa volta ci sarà Anett Kontaveit.

Che vittoria GIorgi: seconda semifinale in carriera sull'erba

Giorgi non cancella palle per il doppio-break - sul 2-4 - ma ha comunque bisogno degli straordinari per rimanere agganciata al punteggio.

Insomma: la tennista azzurra, che lima i difetti iniziali, recupera il ritardo e addirittura si procura una manciata di set point sul 6-5. Sabalenka, che riesce parallelamente ad aggrapparsi al jeu decisif nonostante ventitré errori non forzati, paga una falsa partenza, scivola comunque sul 3-5 e non riesce a ricompattare il punteggio sul 6-6.

La quinta opportunità utile si rivela quella buona per Camila. La bielorussa fa una sorta di ctrl+v della prima frazione. Anche se si affaccia immediatamente sul 3-0 (grazie a un parziale di dodici punti a due) e in controtendenza con gli standard di giornata spezza definitivamente gli equilibri con un secondo parzialone di 3-0.

Camila manca di lucidità nelle scelte tattiche, fatica a trovare delle alternative valide con la battuta a disposizione, ma soprattutto accussa la stanchezza. O almeno, queste sembrano le premesse. Sabalenka, che lascia per strada il servizio in avvio e che risponde con un terzo parziale di tre giochi consecutivi, dilapida un vantaggio di 30-15 nel quinto gioco e rimette la tennista azzurra in carreggiata.

Quando la logica sembra virare nella direzione della bielorussa, apparentemente pià compatta, Camila ribalta nuovamente le gerarchie, ritorna a conservare un turno di battuta e mette la testa avanti sul 4-3. Finita? Macché.

La marchigiana, che non irrobustisce il vantaggio, in un set condizionato in maniera relativa dal servizio, piazza un nuovo break sul 4-4, ma soprattutto chiede e ottieme il contributo della prima palla proprio nel momento di massima necessità. Photo Credit: Getty Images