Wta Roma - La numero mille è amara per Serena Williams. Out anche Osaka e Kvitova



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Wta Roma - La numero mille è amara per Serena Williams. Out anche Osaka e Kvitova

A tre mesi di distanza dalla sconfitta sul blu di Melbourne Park, Serena Williams si ritrova sul Centrale del Foro Italico per la prima sul rosso. La ventitré volta campionessa Slam, nonostante una prestazione tutto sommato positiva, non riesce ad abbattere la resistenza di Nadia Podoroska e neanche a festeggiare con un successo la presenza numero mille nel circuito maggiore.

I trentatré errori non forzati hanno inevitabilmente un peso specifico importante. La tennista argentina riesce comunque a non perdere il controllo nel corso di un jeu decisif, ma soprattutto a mantenere i nervi saldi sul 5-5.

Dopo aver dilapidato un vantaggio di 5-2, si intende. Dopo poco meno di due ore di gioco finisce 7-6(6) 7-5: agli ottavi di finale Petra Martic. Per “Serenona” quello al Foro Italico è il secondo match sul rosso dal maggio del 2019.

Considerando le circostanze, la campionessa statunitense gioca nel complesso bene. Non riesce a dominare il confronto da fondocampo (contro un’avversaria decisamente attrezzata, reduce dalla semifinale a Parigi) ma quanto meno a rimanere sempre appiccicata al punteggio e soprattutto a tamponare i due tentativi di fuga.

Uno sul 2-3 e l’altro sul 4-5. La tennista argentina – che soprattutto da fondocampo ha un pacchetto di soluzioni decisamente ampio – riesce comunque a non dilapidare un vantaggio di 5-1 nel jeu decisif. Anche se ha bisogno del 7-6 per completare la prima pratica.

Insomma: Serena non gioca male, ma Podoroska gioca decisamente meglio. La tennista argentina, solidissima, schizza sul 5-2 e subisce un parzialone di 9-0 ai piedi dal traguardo. La statunitense trova le armi sufficienti per ripristinare lo svantaggio, non per spingersi fino al tie break.

Osaka, quanti problemi sul rosso. Fuori a sorpresa anche Kvitova

Fatica a sbocciare la relazione tra Naomi Osaka e la terra rossa. Reduce dalla sconfitta con Karolina Muchova a Madrid, la numero due del gruppone si spegne dopo poco più di un set con Jessica Pegula.

Brava a resistere sul 4-5 e sul 5-6, ma soprattutto ad approfittare delle circostanze negli ultimi otto game. La giapponese, che non trova neanche il sostegno della prima palla, si arrende alla soglia dei novanta minuti di gioco.

Emblematico il 7-6(2) 6-2 finale. Ashleigh Barty acciuffa invece la decima vittoria nelle ultime dieci partite (sul rosso) grazie a un rapidissimo 6-4 6-1 ai danni della kazaka Yaroslava Shvedova. Ad attendere agli ottavi la numero uno del mondo ci sarà Veronika Kudermetova.

In uno dei match più affascinanti di giornata, se non altro a bocce ferme, Elina Svitolina riesce a recuperare un set di svantaggio ad Amanda Anisimova. Ancora a caccia di certezze in stagione dopo una partenza decisimente negativa.

Nel lotto delle sorprese ci sono ovviamente da registrare i passi falsi Petra Kvitova e di Maria Sakkari. La tennista ceca cede a sorpresa a Vera Zvonareva a distanza di dieci anni dall’ultima volta. Coco Gauff, ancora una volta grazie al terzo set, riesce invece ad abbattere la resistenza della numero diciotto del gruppone al Foro Italico.

Tanto altalenante quanto emlematico il 6-1 1-6 6-1 finale. Rischia, ma passa, Garbine Muguruza, che ha bisogno di recuperare un mega-svantaggio di 0-4 nel corso del deciding set e di un parzialone di 7-1 per archiviare la pratica Bernarda Pera.

Durano un set i problemi di Aryna Sabalenka contro Sara Sorribes Tormo, reduce dalla surreale maratona con Camila Giorgi nel day-2. Photo Credit: Getty Images