Wta Abu Dhabi - Sabalenka cala il tris. Ad Antalya vince De Minaur, si ritira Bublik



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Wta Abu Dhabi - Sabalenka cala il tris. Ad Antalya vince De Minaur, si ritira Bublik

Da Ostrava ad Abu Dhabi passando per Linz. La protagonista? Aryna Sabalenka. Che fra le altre cose ha praticamente disimparato a perdere. La tennista bielorussa, ovviamente alla prima esperienza in stagione, annota sul taccuino delle vittime Polona Hercog, Alja Tomljanovic, Ons Jabeur, Elena Rybakina (che nel corso del 2020 aveva raccolto la stragrande maggioranza dei punti proprio a cavallo tra gennaio e febbraio) Maria Sakkari in semifinale e infine Veronika Kudermetova.

Alla seconda finale in carriera nel circuito maggiore La ventitreenne bielorussa stravince il confronto da fondocampo, domina con la battuta a disposizione e soprattutto ottiene quattro break. Due nella frazione inaugurale e quattro nel secondo set, che ha qualcosa da raccontare solo dal 5-1.

Il 6-2 6-2 finale nel Wta di Abu Dhabi (una conseguenza logica) si traduce nel quindicesimo successo di fila, ma soprattutto il decimo titolo in carriera tra le grandi.

Bublik dura due game, a Delray Beach sorprende ancora Korda

La prima finale maschile della stagione dura esattamente sette minuti.

Ad Antalya, dopo una settimana praticamente perfetta, Alexandr Bublik alza bandiera bianca a causa di un problema alla caviglia dopo appena due game. Ne approfitta Alex de Minaur – che aveva complessivamente lasciato per strada venticinque game (dodici solo contro David Goffin) – al quarto titolo in carriera e al primo “hurrà” dopo un 2020 che (pandemia a parte) gli aveva consentito di stare in campo solamente in ventitré occasioni anche a causa di una brutta serie di infortuni.

A contendersi la corona del Delray Beach Open – ultimo torneo prima della sosta – saranno Sebastian Korda e Hubert Hurkacz. Dopo la vittoria ai danni del connazionale John Isner (che potrebbe decidere di rinunciare anche agli Australian Open) il figlio di Petr supera con un robustissimo 6-3 7-5 Cameron Norrie.

Ma raggiunge soprattutto la prima finale in carriera nel circuito maggiore e si avvicina sensibilmente alla Top 100 mondiale. Adesso distante tre posti e una ventina di punti. Il tennista polacco – campione a Winston Salem nel 2019 – si libera invece in due set dello statunitense Christian Harrison (giustiziere di Gianluca Mager) con un 7-6(4) 6-4 che costruisce in poco di due ore di gioco. In Florida giocherà la seconda finale in carriera. Photo Credit: Getty Images