Andrea Petkovic, l´eccentricita´ al servizio del talento


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Andrea Petkovic, l´eccentricita´ al servizio del talento

Non solo eccentricità negli atteggiamenti in campo e con i media, ma anche tanto talento, energia ed intelligenza: Andrea Petkovic, è il miglior “prospetto” del tennis tedesco degli ultimi anni.

Nata nel 1987 in Serbia, la sua carriera ha seguito un percorso insolito contraddistinto da una forte forza di volontà che le ha permesso di ottenere il suo best ranking in questo 2011, coronando la sua rincorsa iniziata nel 2009 dopo il grave infortunio al legamento crociato del ginocchio destro subito durante gli Australian Open dell’anno precedente.


Allenata da Petar Popovic e dal padre Zoran, proprio su quest’ultimo lo scorso luglio a Carlsbad ha raccontato un divertente aneddoto che spiega però seriamente quali siano le caratteristiche di questa ragazza: "Mio padre desiderava per me un futuro diverso: attraverso lo studio, avrei dovuto crearmi una professione sicura per la mia vita.

Ma feci un patto con lui: Dammi il tempo di due anni, se non sono tra le prime cinquanta atlete al mondo, smetto e torno a scuola. Al termine di quei due anni, ero numero 49 del ranking ".
Dotata di un potente e penetrante colpo di rovescio, abbinato ad un dritto solido, Petkovic è famosa nel circuito per aprire le porte della propria vita ad appassionati e giornalisti: presente come nessun’altra nei social network, non è insolito vederla concedere interviste durante le proprie sessioni di allenamento, o divertire il proprio pubblico con l’ormai famosa Petko Dance, nonostante ultimamente stia meditando di pensionarla anticipatamente.
Studentessa online di un corso in scienza politiche, il suo 2011 le regala 50 vittorie a fronte di 17 sconfitte, ma un unico neo di nome Radwanska da eliminare nella stagione che prenderà il via in Australia tra pochi giorni: la polacca, numero 8 al mondo è una vera e propria bestia nera per la tedesca, con 5 successi in altrettanti testa a testa, di cui 3 nell’ultimo anno.

La sua costante progressione degli ultimi anni è sinonimo di successi anche nel 2012, benché sia difficile inquadrarla su una superficie o torneo particolare, ma l’essersi affermata contro avversarie di caratura diversa nel corso degli ultimi anni, affrontate senza particolari timori reverenziali e con quella sfrontataggine tipica del suo carattere, la pone come seria candidata anche a farsi strada nei tornei dello Slam.