Ceo Wta: "Difficile riuscire ad avere stadi pieni prima della fine del 2021"



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Ceo Wta: "Difficile riuscire ad avere stadi pieni prima della fine del 2021"

Il circuito maschile è riuscito in qualche modo a salvare (e salvaguardare) lo spicchio finale di una stagione surreale. Conclusasi con la vittoria londinese di Daniil Medvedev. Non ci sono riuscite le donne, che perdendo tutti i tornei in Asia si sono ritrovate addirittura senza le Finals.

Come ha confermato Steve Simon – Ceo della Wta – per ritornare alla normalità ci toccherà aspettare ancora molto. Anche dal punto di vista economico, tanto per intenderci. “Le giocatrici sono state molto comprensive nel capire che abbiamo bisogno di spingerci ancora avanti e di e tenere duro con i nostri tornei.

Dobbiamo tenerli in salute e soprattutto dobbiamo assicurarci che il modello finanziario funzioni anche quando si svolgono senza tifosi sugli spalti o con un numero limitato, perché non credo che si riusciranno ad avere stadi pieni prima della fine del prossimo anno o forse addirittura prima del 2022“ ha spiegato con grande chiarezza.

WTA in difficoltà: l'aiuto di tornei e giocatrici

Parliamo comunque di tornei, e giocatrici, che hanno contribuito alla causa in maniera importante. “Penso sia necessario fare i complimenti a tutti. I montepremi non torneranno alla normalità, non ci sono dubbi a riguardo.

Come chiunque altro, le nostre atlete hanno avuto una stagione complicata dal punto di vista economico, e lo stesso vale per i tornei. Questi ultimi hanno operato per contenere le perdite, non per guadagnareci. La politica che abbiamo adottato quest’anno, con il prize money, credo sia in qualche modo di sostegno a entrambe le parti.

Sia i tornei che le giocatrici. E ci tengo a ribadire che è stato uno di quei momenti in cui siamo riusciti a fare gruppo, e le giocatrici sono state fantastiche in questo senso. Lo stesso vale per i tornei, perché come detto non si sono trovati a lavorare in condizioni ideali” ha raccontato (e confermato) nel corso di un'intervista rilascia a L'Equipe.

Dopo dodici anni, la WTA ha inoltre detto addio ai titoli “Premier Mandatory”, “Premier 5”, “Premier” e “International” per abbracciare i “maschili” 1000, 500, 250 e 125. Novità che profuma di collaborazione. Photo Credit: Getty Images