Wta Roma - Azarenka regola una stoica Venus Williams. Paolini si arrende a Halep



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Wta Roma - Azarenka regola una stoica Venus Williams. Paolini si arrende a Halep

Il piatto clou della terza giornata degli Internazionali BNL d’Italia, almeno per quanto concerne il tabellone femminile, era senza dubbio lo scontro tra le ex numero 1 del mondo Victoria Azarenka e Venus Williams. Ad imporsi è stata la bielorussa col punteggio di 7-6(7) 6-2 in poco più di due ore di battaglia, a testimonianza di un match ben più lottato di quanto non suggerisca lo score.

In pochi si sarebbero immaginati di vedere Vika al Foro Italico di Roma quest’anno, soprattutto dopo che la numero 14 WTA aveva sfiorato il titolo agli US Open solo qualche giorno fa. Azarenka, finalista qui nel 2013, si è presa la rivincita su Venus, che l’aveva battuta nell’ultimo precedente andato in scena a Lexington il mese scorso.

L’equilibrio ha caratterizzato soprattutto il primo set, rendendo merito alla grinta di V. Williams, che ha onorato fino in fondo quella che potrebbe essere stata la sua ultima apparizione nella Città Eterna (dove si è laureata campionessa nel lontano 1999).

Al secondo turno Victoria dovrà vedersela con un’altra campionessa Slam, Sofia Kenin. La giovane americana, che ha un pochino deluso le aspettative agli US Open, sta comunque disputando una grandissima stagione, essendosi aggiudicata gli Australian Open ad inizio anno.

La 21enne di origini russe conduce 1-0 nel bilancio degli head-to-head, ma ha dovuto faticare molto più del previsto per abbattere la resistenza della sua avversaria nei quarti di Acapulco lo scorso anno.

Paolini cede con onore ad Halep, male Bencic

Come ampiamente pronosticabile alla vigilia, non c’è stato nulla da fare per Jasmine Paolini contro Simona Halep.

La testa di serie numero 1 ha liquidato la wild card azzurra 6-3 6-4 in un’ora e 24 minuti di gioco. Per la rumena si è trattato di un ottimo banco di prova per valutare il suo stato di forma, lei che aveva deciso di non recarsi negli Stati Uniti per lo US Open.

Decisive in negativo le lacune di Jasmine al servizio (due soli turni di battuta difesi su dieci). “Ero un po’ tesa all’inizio” – ha ammesso Simona. “A dire il vero, per tutta la durata della partita ho faticato a trovare il ritmo e a rilassarmi.

Il primo round di un torneo è sempre difficile e lei ha giocato davvero bene. Il suo dritto era insidioso e lo stesso dicasi per il suo rovescio. Non è facile quando incontri un’avversaria per la prima volta.

Sono felice di aver vinto, anche se a fatica” – ha aggiunto Halep in conferenza stampa. Nel resto del programma odierno, si segnala l’uscita di scena di Belinda Bencic, che ha pagato a caro prezzo una giornata no racimolando appena quattro game contro Danka Kovinic.

Prosegue invece il buonissimo momento di Elise Mertens, giustiziera di Magda Linette con un rapido 6-2 6-4.