Wta Cincinnati - Osaka gioca e vince. In finale troverà la sorpresa Azarenka



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Wta Cincinnati - Osaka gioca e vince. In finale troverà la sorpresa Azarenka

Parlando di Naomi Osaka, una che nella stragrande maggioranza dei casi vive nel mare delle favoritissime, il tennis è passato quasi in secondo piano. Non dobbiamo ricordarvi che i giocatori NBA si sono fermati per protestare contro l'aggresione subita da Jacob Blake nel Wisconsin e che la giapponese ha fatto lo stesso.

Dopo aver manifestato la volontà di disertare la semifinale (con un chiarissimo messaggio sui social) la giapponese ha però apprezzato la decisione da parte di ATP, WTA e USTA di rinviare di un giorno gli incontri.

E ha vinto. Dentro e fuori dal campo. La due volte campionessa Slam non ha modificato di troppo il copione contro Elise Mertens, Non ha sfruttato immediatamente un vantaggio di 6-2 2-0, vero, ma ha semplcisticamente vinto i punti più importanti.

La giapponese, che tra le altre cose si è ritrovata a recuperare un break di svantaggio nel cuore del secondo set, ha tracciato una differenza sostanziale nel nono gioco. Ha cancellato otto palle break sul 4-4, ha recuperato una manciata di punti di svantaggio nel jeu decisif e alla soglia delle due ore di gioco riuscita ha fissato il successo sul 6-2 7-6(5).

Ad attenderla in finale (la nona in carriera, la prima in questa stagione) ci sarà la giocatrice della settimana: Viktoria Azarenka.

Azarenka, che sorpresa!

La bielorussa è arrivata nella "bolla" di New York con una vittoria negli ultimi dodici mesi.

Acchiappata peraltro a Cincinnati. Dopo aver annotato sul taccuino delle vittime Donna Vekic, Caroline Garcia, Alize Cornet e Ons Jabeur, la due volte campionessa Slam è riuscita a rimontare e a dilagare anche contro Johanna Konta.

La tennista britannica ha avuto il controllo del match per un set (un classico) ma non ha sfruttato una chance per rientrare nella parte finale del secondo e non ha trovato alternative valide nel terzo. Perfetta, Vika, da fondocampo, con la battuta a disposizione e soprattutto con la risposta.

Il 4-6 6-4 6-1 finale è in qualche modo un manifesto. Nella trentottesima finale in carriera (la prima in un Premier dal 2016) la bielorussa non partirà favorita. Nei precedenti la giapponese è in vantaggio 2-1.

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