Halep: "Emotivamente non è facile, dobbiamo adattarci alle nuove condizioni "



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Halep: "Emotivamente non è facile, dobbiamo adattarci alle nuove condizioni "

Ci sono voluti ben sette match point a Simona Halep per vincere la sua prima partita dopo la lunga pausa del Tour WTA. Impegnata a Praga, la campionessa rumena ha sconfitto con il punteggio di 6-1, 1-6, 7-6( 3) Polona Hercog al primo turno ed affronterà ora Barbora Krejcikova giovedì per un posto ai quarti di finale.

L’ex numero uno del mondo aveva già sconfitto la slovena in due occasioni lo scorso anno, ma in entrambe le partite era stata costretta a ricorrere al terzo set proprio come questa settimana a Praga.

Le dichiarazioni di Halep dopo l'esordio vincente a Praga

“Sapevo che sarebbe stato difficile” , ha spiegato la Halep nella conferenza stampa post-match.

“Tutte le nostre partite sono state sempre molto dure e lunghe. Mi conosce abbastanza bene, abbiamo giocato insieme anche da juniors. Cambia spesso ritmo ed usa il drop shot, quindi è stato difficile per me restare dentro lo scambio” .

I protocolli da rispettare per evitare la diffusione del contagio sono molto restrittivi e possono comunque esercitare maggiore pressione sulle giocatrici. “Emotivamente non è facile, ma dobbiamo adattarci tutti alle nuove condizioni.

Viviamo in tempi difficili. Ho sentito tensione alla schiena dopo il primo set, anche se è durata poco ed ho giocato bene. Dopo il secondo set, ho accusato stanchezza. Ma sapevo che la mia avversaria si trovava nella mia stessa posizione, quindi dovevo solo attenermi alla tattica scelta e combattere.

Si può definire una bella partita, ma non desidero giocare tre ore nel prossimo match” . La Halep, come i sei match point sprecati inizialmente testimoniano, ha avuto qualche difficoltà a chiudere definitivamente la partita.

“Non mi sono arrabbiata per quanto accaduto e sono molto orgogliosa di questo( ride, ndr) . Ho solo pensato a combattere. Il mio livello è stato davvero alto nel corso del primo set. Non ho sbagliato e ho trovato il campo molto bene: sapevo dove colpire e sentivo la palla.

Ad un certo punto non sapevo davvero come correre verso i suoi drop shots e non ne ho preso nessuno. È stato un improvviso cambio di ritmo e ho fatto molta fatica. Poi ho iniziato a tenere di più la palla in gioco ed ho trovato un ottimo equilibrio nel terzo set” .