Wta Tour - L'inarrestabile Kenin si prende anche Lione, in Messico trionfa Svitolina



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Wta Tour - L'inarrestabile Kenin si prende anche Lione, in Messico trionfa Svitolina

Il 2020 si conferma l’anno di Sofia Kenin. La classe ’98 naturalizzata americana, che poco più di un mese fa trionfava agli Australian Open, bissa aggiudicandosi la prima edizione del WTA International di Lione, che le consegna il quinto titolo su sei finali disputate in carriera nel circuito maggiore.

All’ultimo atto, Sofia ha piegato per 6-2 4-6 6-4 una coriacea Anna-Lena Friedsam, incassando così la quarta finale consecutiva e ritoccando ulteriormente il proprio best ranking: da oggi Kenin sarà infatti la nuova numero 4 del mondo, a discapito di Bianca Andreescu.

Può essere comunque soddisfatta di prestazione e torneo la Friedsam, che pure rimanda nuovamente l’appuntamento con il primo sigillo WTA in carriera: le era già successo nel 2015, a Linz, quando in finale fu Pavlyuchenkova a negarle la gioia del trionfo.

La tedesca guadagna ben trenta posizioni in classifica e torna a ridosso della top 100 (sarà numero 106), lei che è stata anche 45 del mondo. La prima mezz’ora di match è totalmente appannaggio della Kenin, che chiude sul 6-2 il primo set in appena 25 minuti e poi strappa subito il break in apertura di secondo, dando l’idea di essere destinata ad un comodo e rapido successo.

Sul più bello, però, la tennista nativa di Mosca comincia a concedere qualcosa, mentre Friedsam aumenta i giri del motore e comincia a rendersi sistematicamente insidiosa in risposta. Conquistato l’immediato contro-break, la tedesca approda infatti a triplice palla break tra quarto e sesto game, ma in tutti e tre i casi Kenin è brava a salvarsi.

L’americana non può però nulla nel decimo gioco, quando serve per allungare il parziale: dal 30-15, Friedsam infila infatti un parziale di tre punti consecutivi che le regala il meritato 6-4 e rimanda così le sorti del parziale al terzo e decisivo set.

Qui è veemente la reazione della campionessa di Melbourne, che con un doppio break vola subito sul 4-1 e servizio. La teutonica è brava a restare in scia, recuperando uno dei due break e risalendo fino al 3-4; ma Kenin è altrettanto impeccabile nel rintuzzare ogni velleità di rimonta dell’avversaria e nel tenere senza troppi affanni i due successivi turni di servizio, chiudendo i conti al terzo match point dopo quasi due ore di battaglia.

Fatica ancora di più Elina Svitolina, costretta nella finale del WTA International di Monterrey ad una maratona di più di tre ore per venire a capo della pratica Marie Bouzkova: alla fine, a fare la differenza è la maggiore esperienza dell'ucraina, che la spunta sul 7-5 4-6 6-4 e torna così a vincere un titolo nel circuito maggiore, come non le succedeva dalle Finals di Singapore del 2018.

Svitolina, prima ucraina a trionfare qui in Messico in dodici edizioni del torneo, si conferma quindi un cecchino nelle finali WTA (14 successi su 17), in particolare a livello International, dove vanta un immacolato bilancio di sette vittorie e zero sconfitte.

Come Kenin, anche per lei ci sarà nel ranking il sorpasso ai danni di Andreescu e la risalita in quinta posizione, ad appena 10 punti di distanza dall'americana. Da applausi, comunque, la settimana della Bouzkova, capace di approdare alla prima finale in carriera senza aver perso neanche un set, e dopo aver eliminato in semifinale una giocatrice del calibro di Johanna Konta.

Grazie alla splendida performance messicana, la ceca classe '98 farà inoltre oggi il suo meritato debutto in top 50, dove occuperà la 47ma posizione.

Photo Credit: Getty Images CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI