Garbine Muguruza felice del suo rapporto con Conchita Martinez: "La volevo da tempo"



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Garbine Muguruza felice del suo rapporto con Conchita Martinez: "La volevo da tempo"

Sulle qualità tennistiche di Garbine Muguruza in pochi hanno da ridire, la spagnola infatti quando ha giocato il suo miglior tennis ha raggiunto ottimi risultati. Lo dice il suo palmares con due tornei del Grande Slam in bacheca: Roland Garros 2016 e Wimbledon 2017.

Il problema semmai è la mancanza di continuità nei risultati: la tennista con origini venezuelane ha dimostrato negli anni di non riuscire a mantenere alto il suo livello di gioco, motivo per cui ha occupato la prima posizione del ranking mondiale solo per 4 settimane.Il 2019 ha rappresentato per Muguruza il momento peggiore della sua carriera: già nel mese di marzo scala in ventesima posizione, a giugno abbandona il suo allenatore Sam Sumyk ed esce al primo turno sia nel torneo di Wimbledon che all’Us Open chiudendo l’anno alla posizione 36 del ranking, mai così indietro da maggio 2014.

Serviva una scossa, qualcosa che potesse dare alla spagnola fiducia in se stessa e voglia di lottare, soffrire e tornare a vincere. Serviva un allenatore nuovo, o magari una donna, spagnola come lei, che la motivasse e la riportasse ai livelli degli anni passati.Arriva quindi Conchita Martinez campionessa di 33 tornei Wta fra cui Wimbledon nel 1994.

Proprio della nuova collaborazione ha parlato Muguruza all’agenzia di stampa spagnola EFE durante un evento dello sponsor Caser Seguros: "L'unione che abbiamo entrambe è molto buona. È stata una grande giocatrice e ho capito rapidamente tutti i suoi consigli.

Inoltre, abbiamo una complicità molto speciale, ci capiamo subito. Dal primo momento in cui abbiamo lavorato insieme, i risultati sono arrivati. Sono felice di lavorare con lei”. "Volevo che Conchita lavorasse con me da molto tempo, ma non è mai successo” - dice la spagnola che poi aggiunge- “Quando ho avuto bisogno di un allenatore, Conchita era libera perche aveva terminato la sua collaborazione con Karolina Pliskova.

L'ho contattata e le ho detto che mi sarebbe piaciuto che lei lavorasse con me. Non ha esitato ad accettare e dal primo momento abbiamo iniziato a prepararci in vista della nuova stagione" Sull'ex allenatore Sam Sumyk commenta: “È stato un po’ complicato, dal momento che ho lavorato con Sumyk per molto tempo, ma come tutto il resto, lo sport è fatto di cicli.

Ho pensato per diverse settimane che avevo bisogno di cambiare di aria, con una nuova voce, una nuova squadra per ritrovare nuovi stimoli. Avevo diversi nomi nella mia agenda, ma quello di Conchita era quello che amavo di più e tutto è successo molto rapidamente"

I risultati in questo 2020 si sono visti fin da subito. La spagnola infatti ha disputato un Australian Open ad altissimi livelli arrivando in finale. E pazienza se poi la vittoria non è arrivata: "Iniziare il nuovo anno con una squadra diversa mi ha aiutato molto.

I risultati arriveranno prima o poi, è solo una questione di tempo e duro lavoro. Devi essere paziente e sapere come affrontare la frustrazione che si ha quando i risultati non arrivano. Non avrei mai pensato di avere un inizio di stagione così.

Tutti i tornei sono importanti, ma non posso negare che i tornei principali sono quelli che mi motivano di più. Storicamente ho giocato meglio quando ho incontrato le migliori tenniste del circuito", ha concluso la giocatrice spagnolo-venezuelana.