Wta Finals - Halep mette nei guai Andreescu, ok Svitolina



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Wta Finals - Halep mette nei guai Andreescu, ok Svitolina

Julia Goerges, Sofia Kenin, Anett Kontaveit e Naomi Osaka. Queste, prima di Simona Halep, le uniche in grado di mettere un freno a Bianca Andreescu nel 2019. La rumena, che cancella anche un match point ai piedi del tie break nella seconda frazione, trova un pacchetto di soluzioni più vasto e completa in rimonta un'opera per poche.

Il 3-6 7-6(6) 6-3 che costruisce in quasi tre ore di gioco e che vale la seconda piazza nel Purple Group lo testimonia. In testa c'è comunque Elina Svitolina, campionessa in carica, che contro Karolina Pliskova all'esordio perde complessivamente dieci game.

La stellina canadese, debuttante invece nel contesto delle Finals, taglia il primo traguardo senza troppa benzina nel serbatoio. Le gerarchie nel girone, però, sembrano tutt'altro che definite. La differenza nella frazione inaugurale è tutta racchiusa nel servizio.

Halep, che non ha il sostegno della prima palla e che vince poco più del 30% dei punti con la seconda, si adatta sostanzialmente al più scontato degli epiloghi. Andreescu, che on serve si concede un unico momento di relax, costruisce poi la stragrande maggioranza dei vincenti con i primi due colpi, gestisce in maniera straordinariamente efficace gli scambi prolungati e arricchisce il bottino con tre break.

Il 6-3 è praticamente una conseguenza logica. La fatica chiede però il conto alla stellina canadese. Che recupera in due occasioni un break di svantaggio e che non sfrutta un match point ai piedi del jeu decisif.

Halep, che nel set limita considerevolmente il numero degli errori non forzati, di forza riesce a ristabilire la parita. Con l'indicatore della benzina vicino allo zero, e un piano stretegico pieno di falle, Andreescu si affida quasi completamente alla potenza dal lato destro e agli errori dell'avversaria negli scambi prolungati.

Non a caso riesce in qualche modo a mettere la testa avanti e a recuperare un break di svantaggio ai piedi del baratro. Halep (avanti 4-3) riesce parallelamente a far valere la maggiore freschezza fisica ed evidentemente anche quella mentale con un mega-parziale di 8-2. Il contesto richiede quantità.

Non qualità. Un elemento che Svitolina assimila meglio di Pliskova all'esordio. La campionessa in carica sopravvive a un tie break da ventisei punti, taglia il traguardo alla soglia delle due ore di gioco con un laborioso 7-6(12) 6-4 sulle spalle e a distanza di dodici mesi ritorna al successo con una Top 5.

Uno scambio di favori in risposta nella fase inaugurale fa quasi inevitabilmente da sfondo al jeu decisif. L'ucraina, che ha bisogno di sei set point per spezzare gli equilibri, fa ovviamente corsa di testa nella seconda frazione.

Pliskova, che riesce in qualche modo a contenere il primo tentativo di fuga dell'avversaria nel cuore del match, non trova armi sufficientemente valide per costruire la rimonta. Manco a dirlo non sfrutta sul 3-3 un vantaggio di 30-15 e con una manciata di errori piuttosto grossolani da fondocampo alza bandiera bianca.

Non sono sufficienti nememno due palle per il controbreak nell'ultimo game. CLICCA QUI PER CONSULTARE TUTTI I RISULTATI DI GIORNATA E IL PROGRAMMA DI DOMANI Photo Credit: Getty Images