WTA Linz - Cori Gauff va di fretta: prima vittoria contro una top-10


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WTA Linz - Cori Gauff va di fretta: prima vittoria contro una top-10

Aveva perso nelle qualificazioni, ma un pizzico di fortuna ha permesso a Cori Gauff di mettere il torneo di Linz nella sua storia personale. Ripescata come lucky loser, ha centrato la prima semifinale in carriera nel circuito WTA, peraltro dopo aver raccolto il primo successo contro una top-10.

Tutto in una volta, per la Gauff, dopo il 7-6 6-4 rifilato all'olandese in 97 minuti. È stato un match equilibrato, con un solo break. La Gauff ha giocato alla grande i punti importanti, cancellando le due palle break concesse alla Bertens e aggiudicandosi il 75% dei punti sulla prima palla.

Davvero un bel successo, peraltro contro una giocatrice in corsa per un posto alle WTA Finals. Per raggiungere la sua prima finale dovrà battere l'ex top-10 (ma in grande spolvero) Andrea Petkovic. La tedesca ha superato 6-4 6-1 Viktoria Kuzmova.

Ma Gauff-Bertens è stato il match del giorno, con l'americana perfetta con il dritto, abile nel gioco di volo e autrice di ottime smorzate. Tra queste, la volèe con cui ha inaugurato il tie-break del primo set, intascato grazie ai troppi errori dell'olandese.

Una volta ceduto il primo parziale, la Bertens ha avuto la sua chance in avvio di secondo, con una palla break che l'avrebbe portata sul 2-0. Fallita quella, ha perso il servizio nel game successivo: sarebbe stato l'unico break della partita.

La Gauff ha potuto sollevare le braccia al cielo al secondo matchpoint, entusiasta per quello che – fino a oggi – rimane il più importante successo della sua giocane carriera. Nell'altra semifinale se la vedranno Ekaterina Alexandrova e Jelena Ostapenko.

La russa aveva raggiunto proprio a Linz la prima finale in carriera, lo scorso anno, arrendendosi a Camila Giorgi. Numero 35 WTA, ha tenuto a bada Kristina Mladenovic con un netto 6-2 6-4. Sotto la guida di Sascha Bajin, la francese non riesce ad azzeccare il salto di qualità.

La Alexandrova ha raccolto il 70% dei punti sulla seconda della Mladenovic, edificando un successo mai in discussione. L'unico momento di difficoltà è giunto sul 2-2 nel secondo, quando un doppio fallo aveva dato alla Mladenovic la chance di portarsi avanti di un break.

Il vantaggio di Kiki è durato lo spazio di un game: dal 3-3, non c'è più stata la sensazione che il match potesse girare. Come detto, la Alexandrova cercherà di eguagliare il risultato dell'anno scorso battendo la rediviva Jelena Ostapenko: l'ex vincitrice del Roland Garros non ha avuto troppi problemi per battere Elena Rybakina, ennesima giocatrice naturalizzata dal rampante Kazakhstan.

È finita 7-5 6-1 per la lèttone, che tornerà in campo per la seconda semifinale di un programma che inizierà alle 14 con Gauff-Petkovic. WTA TIANJIN - Una lunghissima giornata, durata oltre 10 ore, ha prodotto l'eliminazione di tutte le teste di serie ancora in gara.

Le semifinali saranno Jabeur-Peterson e Watson-Kudermetova. Significativo il successo di Ons Jabeur contro Yulia Putintseva (n.6 del tabellone), maturato con un doppio 7-6. Nel primo, la tunisina si è imposta nonostante si sia fatta recuperare da 4-1, mentre nel secondo ha ricucito uno svantaggio di 0-4.

“Ci eravamo affrontate diverse volte nei tornei giovanili – ha detto la Jabeur – e ci avevo sempre perso, quindi è stata una specie di rivincita. La Putintseva è un'avversaria difficile: a volte usa le rotazioni, a volte spinge duro, non sai mai cosa aspettarti.

Inoltre è una combattente, corre dappertutto, il che la rende ancora più ostica. Oggi la smorzata non funzionava, e anche il servizio è stato un punto debole”. Alla fine l'ha spuntata ugualmente.

Nel secondo set, come detto, c'è stato un andamento illogico: dopo aver recuperato da 0-4 a 4-4, la Jabeur ha concesso un altro break alla kazaka, che però si è fatta brekkare (a zero!) al momento di servire per il set.

Nel secondo tie-break, la Jabeur ha rimontato da 1-3. “Ho provato a muovermi più rapidamente e colpire la palla in anticipo, ho notato che le dava fastidio. Quando lasciavo andare il braccio, le cose andavano molto meglio.

È stata una partita faticosa, avrò bisogno di recuperare”. Sabato sfiderà Rebecca Peterson cercando di raggiungere la seconda finale WTA in carriera. Comunque vada, per la n.61 WTA è un risultato di rilievo perché non aveva vinto molte partite dopo l'infortunio alla caviglia patito in giugno a Eastbourne.

“Ma di solito gioco sempre bene a fine stagione – ha scherzato – siamo tutte stanche, me compresa, ma il pensiero delle vacanze mi fa giocare meglio! Mi aspettavo una stagione migliore, ma ho fissato grandi obiettivi e li voglio raggiungere nel 2020”.

Da parte sua, la Peterson ha confermato l'ottimo momento di forma battendo in rimonta (6-7 6-4 6-2 lo score) la cinese Yafan Wang. Per lei, già vincitrice a Nanchang, potrebbe essere la seconda finale in poche settimane sul cemento asiatico.

In chiusura è arrivata la sorprendente eliminazione di DayanaYastremska, battuta con un secco 6-4 6-0 da Veronika Kudermetova. In semifinale, la russa sfiderà Heather Watson (emersa da una durissima battaglia contro Magda Linette).

“Ho provato a concentrarmi su ogni singolo punto e ogni singolo game... ho avuto un po' di fortuna e alla fine l'ho spuntata – dice la russa – non ho sempre avuto il controllo del match, abbiamo cercato di metterci in difficoltà reciprocamente, ma credo che la chiave sia stata la mia aggressività”.

Per la Kudermetova è davvero un buon momento: poche settimane fa aveva battuto la Bencic, e ha comunque un buon record contro le top-30 (cinque vittorie su undici scontri diretti). Le semifinali si giocheranno all'alba italiana: Jabeur-Peterson alle 5 e Kudermetova-Watson non prima delle 6.30.