WTA Bronx: che brava Camila Giorgi! Seconda finale in meno di un mese


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WTA Bronx: che brava Camila Giorgi! Seconda finale in meno di un mese

Gli infortuni non sono mai una buona notizia. Tuttavia, possono avere un risvolto positivo. È il caso di Camila Giorgi, che in questo 2019 ha saltato diversi tornei per una serie di problemi fisici. Adesso sta bene e, soprattutto, è piena di energie.

Al contrario, le altre giocatrici iniziano a boccheggiare dopo otto mesi a tutta birra. Si sta vedendo al Bronx Open, ultimo torneo di avvicinamento allo Us Open, in cui ha raccolto la seconda finale in meno di un mese (a Washington si era arresa a Jessica Pegula).

Le buone sensazioni dei giorni scorsi si sono confermate nella bella vittoria contro Qiang Wang, prima testa di serie e n.18 WTA, giocatrice di più alta classifica sconfitta dalla Giorgi nella sua tribolata stagione.

Con il programma iniziato in ritardo a causa della pioggia, gli organizzatori hanno spostato la finale del doppio su un campo secondario, permettendo ai singolari di svolgersi regolarmente: era troppo importante, alla vigilia dello Us Open, non correre rischi inutili.

La Giorgi si è imposta 4-6 6-4 7-6 e ha pienamente meritato, contro un'avversaria forte, che si sta ritrovando dopo una stagione complicata. Parliamoci chiaro: fino a oggi, la Wang non ha ancora dimostrato di valere la sua classifica al di fuori della Cina (o paesi limitrofi).

Una percentuale enorme dei suoi punti è arrivata nei tornei “amici” e non sorprende che stia ritrovando la forma alla vigilia della stagione asiatica, in cui avrà una montagna di cambiali da scontare.

Ciò non toglie valore al successo della Giorgi: a quasi 28 anni è improbabile che possa cambiare, con il suo tennis bum-bum che non conosce ragionamenti se non la ricerca sfrenata del punto. Però le condizioni mentali sono fondamentali per esprimere un tennis così rischioso: oggi Camila sembra tranquilla, serena, trasmette sensazioni positive.

In caso contrario non avrebbe annullato ben 4 matchpoint prima di imporsi al quattordicesimo punto del tie-break decisivo. È stato un match interessante e gradevole: al forcing dell'azzurra si è contrapposta l'ottima fase difensiva della Wang, una delle poche giocatrici in grado di non perdere campo di fronte all'aggressione di Camila.

Con coraggio, la cinese non ha esagerato nel cercare il dritto della Giorgi (colpo meno sicuro), ma spesso e volentieri l'ha sfidata sul rovescio. Ha corso il rischio di incassare tanti vincenti (e correre molto), ma si è anche aperta spazi interessanti.

Il giochino ha funzionato alla perfezione nel primo set, vinto 6-4 (ma poteva già chiuderlo sul 5-2), poi la Giorgi ha trovato un buon ritmo e si è aggiudicata il secondo set con identico punteggio (pur dovendo brekkare per tre volte la sua avversaria).

Più in generale, il servizio non è stato un fattore. Si sono visti ben 16 break, ma lo spettacolo non ne ha risentito. Grazie all'interessante contrasto di stili ci sono stati diversi scambi mozzafiato, spesso decisi dalla Giorgi con ottimi vincenti o errori grossolani.

La buona notizia è che in altri tempi avrebbe perso questa partita, invece stavolta ha continuato a lottare senza fare una piega. Come sul 5-4, quando ha annullato il primo matchpoint con una giocata molto aggressiva.

Sul 6-5 era lei a portarsi a un punto dalla finale, ma la cinese si affidava alla combinazione servizio-dritto. Il match sembrava chiuso quando la Wang si è portata 6-3 nel tie-break. Due errori e uno splendido punto della Giorgi, chiuso da una plastica volèe di rovescio, allungavano la pugna fino all'ultimo errore della cinese.

Per l'azzurra sarà l'ottava finale WTA in carriera, in cui andrà a caccia del terzo titolo dopo quelli intascati nel 2015 a 's-Hertogenbosch e l'anno scorso a Linz. Con questo risultato è già certa di tornare tra le top-50 WTA, ma salirà ancora se dovesse battere Magda Linette, che nella prima semifinale aveva tenuto a distanza (7-6 6-2 lo score) Katerina Siniakova.

Tra le due c'è un precedente, sul cemento indoor di Katowice nel 2015. Vinse la Giorgi in tre set, ma l'impressione è che non conti molto. Allo stesso tempo, pare evidente che Camila sia favorita. Poi sarà tempo di Us Open, in cui avrà un test durissimo contro Maria Sakkari, nella speranza di arrivare a giocarsi il terzo turno contro Ashleigh Barty.