Wta Roma: Karolina Pliskova è la nuova Regina del Foro Italico


by   |  LETTURE 2532
Wta Roma: Karolina Pliskova è la nuova Regina del Foro Italico

41 anni dopo, una giocatrice ceca torna a sollevare il trofeo degli Internazionali BNL d'Italia. Correva l'anno 1978 quando Regina Marsikova si imponeva nell'anno della storica finale Panatta-Borg. È curioso che un Paese di così grande tradizione e qualità abbia dovuto aspettare così tanto, ma tant'è.

A interrompere il digiuno è stata Karolina Pliskova, brava a tenere a bada Johanna Konta in una finale un po' a sorpresa, vissuta dal pubblico in un clima surreale, quasi distratto, nell'attesa della finale maschile.

“Mi ero presentata a Roma senza grandi aspettative, non credo di aver giocato così bene, però sono riuscita ugualmente a vincere. E questo è molto positivo” diceva prima della finale, in cui si è imposta col punteggio di 6-3 6-4.

La terra rossa non è la sua superficie preferita, ma da quando si fa allenare da Conchita Martinez si sono notati quei 2-3 dettagli che le hanno fatto fare un bel salto di qualità. D'altra parte, Conchita è stata la “Regina di Roma” negli anni 90, con quattro titoli consecutivi (dal 1993 al 1996).

Sa come si vince a Roma, sa cosa significa giocare davanti a questo pubblico. La Pliskova ci ha messo del suo, confermando la sua caratteristica principale: è una giocatrice affidabile, “a prova” di cattiva giornata.

Anche quando non è in forma, riesce a tirare fuori prestazioni accettabili e spesso vince ugualmente. Nel circuito femminile, è una qualità molto importante. La partita non ha avuto troppa storia: pronti, via, la ceca è scappata rapidamente sul 3-0 (break al secondo gioco).

Lo strappo inziale è bastato per portare a casa il set, anche se la Konta può recriminare per una grande chance buttata nel nono game. Con la Pliskova al servizio sul 5-3, ha avuto la palla break per tornare in partita.

Ha giocato un ottimo scambio, si è procurata la chance di tirare un dritto a campo aperto, facile. Lo ha sparato sul nastro, bruciando un'occasione più unica che rara. Sarebbe rimasta l'unica palla break della sua partita.

Storicamente a disagio sulla terra battuta, la britannica ha provato a tenere duro nel secondo. Ha resistito fino al 3-3, ma nel settimo gioco è arrivo il break decisivo. Tra errori e colpi vincenti, la quarta occasione è stata quella giusta, sigillata da uno schiaffo al volo di dritto.

Qualche tremore nell'ultimo game, quando la Konta si è rifugiata sul 40-40, ma alla fine ha potuto sollevare le braccia per il tredicesimo titolo in carriera, giunto nella settimana in cui aveva intascato la vittoria numero 500 in carriera (nei quarti contro Victoria Azarenka).

Mai oltre i quarti di finale al Foro Italico prima di oggi, la Pliskova vanta una semifinale al Roland Garros e adesso si presenterà a Parigi tra le prime 4-5 favorite anche se, naturalmente, si ripartirà da zero.

In un circuito WTA che fatica a trovare una dominatrice (e non è detto che sia un male), può esserci uno spazio importante per lei: senza straordinari picchi di rendimento, sa mantenere un livello medio costante, che le permette di schivare gli alti e bassi tipici di troppe avversarie.

Non è un caso che sia già stata numero 1 WTA. E non è detto che non possa ritornarci. Intanto risalirà al numero 2 e quest'anno si è già aggiudicata due WTA Premier, visto che si era già imposta a gennaio a Sydney, oltre a raggiungere la finale a Miami e la semifinale in Australia. Non è detto che sia finita qui.