Wta Roma: Serena Williams parte bene e diventa la più vincente al Foro


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Wta Roma: Serena Williams parte bene e diventa la più vincente al Foro

Serena Williams aveva vinto la sua ultima partita proprio contro Rebecca Peterson, un paio di mesi fa a Miami. Poi si è presa una pausa, una delle tante, mischiando gli allenamenti alle tante distrazioni extra-tennistiche, a partire da una famiglia sempre più numerosa.

Ma Roma le piace, così come il pubblico del Foro Italico. E gli Internazionali BNL d'Italia sono un torneo che le porta fortuna. Lo ha già vinto quattro volte e non perde una partita intera dal 2010 (si arrese a Jelena Jankovic).

Dobbiamo attendere i prossimi match, ma le sensazioni sono buone. La n.11 WTA (fa strano, vero?) si è presentata a Roma con qualche giorno d'anticipo, insieme a coach Patrick Mouratoglou e al marito Alexis Ohanian, in modo da prendere la giusta confidenza con la terra battuta romana.

Le è bastata poco più di un'ora per superare la n.64 WTA con un 6-4 6-2 abbastanza netto, più convincente dei tre set che le erano serviti a Miami (poi si ritirò prima di giocare il match successivo).

La Peterson è una discreta giocatrice: pecca di potenza ma ha un tennis piuttosto geometrico. Se le si lascia spazio e tempo, può essere pericolosa. In effetti, è entrata nel match meglio di Serena, tirando un buon numero di colpi vincenti e approfittando della ruggine altrui, sublimata dai due doppi falli consecutivi che le hanno permesso di portarsi sul 3-1.

Tra le due, tuttavia, c'è una notevole differenza di cilindrata. Serena ha lentamente edificato il suo tennis, ritrovando il servizio e poi anche il gioco da fondocampo. Ha tirato alcuni splendidi vincenti, soprattutto con il rovescio (alla fine saranno 28), e con quattro game consecutivi ha rovesciato la partita: 5-3, 5-4 e poi 6-4.

Deve migliorare negli spostamenti, suo storico tallone d'achille. I chili di troppo ci sono, così come scarsi automatismi nello scivolare sul rosso. Però migliora, game dopo game. Il secondo set è stato pura routine, con un break già al terzo game.

Serena volava poi sul 5-2 con il punto più bello della partita, chiuso da un bel dritto in diagonale dopo che la Peterson l'aveva ricacciata a fondo. Incoraggia lo spirito con cui ha affrontato il torneo: linguaggio del corpo positivo, pugnetti...

insomma, ci tiene. Lo ha dimostrato nell'ultimo game, in cui si è trovata 15-40. Ha cancellato le due palle break con il servizio, poi ha tirato una fiammata di dritto a prendersi il matchpoint e si è assicurata un posto al secondo turno, in cui potrebbe vedersela proprio con la sorella Venus.

E sarebbe un match molto suggestivo. Nel frattempo è diventata la giocatrice ad aver vinto più partite al Foro Italico: 44, con sole 8 sconfitte. Superata la “regina” degli anni 90, Conchita Martinez, che si era fermata a 43 successi.

D'altra parte, Roma è una città importante per Serena: proprio ai piedi del Colosseo e sulle rive del Tevere, qualche anno fa ha conosciuto l'attuale marito. Una città che le ha cambiato la vita.

Tra gli altri match, si segnala il discreto esordio di Garbine Muguruza, brava a non correre rischi contro Saisai Zheng. Avanza anche Dominika Cibulkova, mentre prosegue il cattivo momento di Lesia Tsurenko, capace di intascare appena sei giochi contro la Putintseva. Piano piano, gli Internazionali stanno entrando nel vivo.