Wta Madrid - Esordio col botto per Kvitova e Barty, ko Sabalenka


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Wta Madrid - Esordio col botto per Kvitova e Barty, ko Sabalenka

Inizia senza problemi la difesa del titolo di Petra Kvitova nel WTA Premier Mandatory di Madrid. La ceca, reduce dal trionfo a Stoccarda, liquida infatti Sofia Kenin con un agevole 6-1 6-4, che le regala la quinta vittoria consecutiva ed il più comodo degli approdi al secondo turno, dove Petra sfiderà la vincente della sfida tra Strycova e Mladenovic.

In apertura di programma, Ashleigh Barty conferma lo straordinario momento di forma, rifilando un durissimo 6-1 6-2 a Daria Gavrilova e centrando così la nona vittoria di fila. Barty, che è reduce dal trionfo a Miami e dalla storica vittoria in Fed Cup ai danni della Bielorussia di Azarenka e Sabalenka, ha impiegato appena 65 minuti per liquidare la connazionale, che nell’unico precedente sul rosso (Strasburgo 2017) l’aveva sconfitta in tre set.

Per lei adesso si profila lo scontro con Danielle Collins, che prima dovrà però superare una qualificata. Buona la prima anche per Victoria Azarenka, che supera per 7-5 6-4 una Daria Kasatkina sempre più in crisi di risultati.

La bielorussa, qui finalista nel 2011 e nel 2012, affronterà al secondo turno una tra Sloane Stephens e una qualificata. Destino opposto per l’altra bielorussa impegnata oggi, Aryna Sabalenka, sorpresa 7-5 6-4 dalla veterana Svetlana Kuznetsova.

Per la classe ’98 si tratta della quinta sconfitta nelle ultime sette. Batte un colpo Jelena Ostapenko, che lascia appena tre giochi alla russa Pavlyuchenkova, mentre esce inaspettatamente di scena la numero 14 del seeding e fresca finalista di Stoccarda Anett Kontaveit, rimontata dalla Sasnovich dopo aver chiuso sul 6-0 il primo set.

Intanto, sul rosso di Rabat, Maria Sakkari completa una settimana da sogno battendo in rimonta per 2-6 6-4 6-1 l’ex numero 4 del mondo Johanna Konta, e coronando così il primo trionfo personale a livello WTA.

Era 2008 che una tennista greca non vinceva un titolo nel circuito maggiore: l’ultima a riuscire nell’impresa era stata Eleni Daniilidou nel torneo di Hobert. Per Konta, che non aveva mai vinto più di due partite di main draw sul rosso, si tratta invece della quarta sconfitta su sette finali disputate, la terza di fila dopo il successo a Miami nel 2017.

Va invece a Jil Teichmann la decima edizione del WTA International di Praga. La 21enne svizzera, che nelle precedenti apparizioni WTA non era mai riuscita a superare neanche il secondo turno, spezza i sogni della beniamina di casa Karolina Muchova, recuperando per ben due volte un break di svantaggio nel set decisivo e chiudendo infine con un 7-6(5) 3-6 6-4 che le regala il primo titolo in carriera nel circuito maggiore.

La Teichmann, che in semifinale aveva estromesso un’altra tennista locale, Barbora Strycova, diventa così la prima tennista svizzera capace di trionfare a Praga, interrompendo il dominio delle giocatrici ceche, che avevano vinto sei delle precedenti nove edizioni.

Con questo trionfo, la classe ‘97 irrompe inoltre per la prima volta in top 100: da lunedì sarà la numero 87 del mondo.