Wta Stoccarda: Petra Kvitova è sempre più grande, n.1 WTA a un soffio



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Wta Stoccarda: Petra Kvitova è sempre più grande, n.1 WTA a un soffio

Il circuito WTA ha trovato la prima plurivincitrice del 2019. È giusto che sia Petra Kvitova, in una specie di indennizzo per le tante sofferenze vissute negli ultimi anni. Inutile ricordare le disgrazie di cui è stava vittima a fine 2016, con l'aggressione e l'accoltellamento che hanno rischiato di mettere fine alla sua carriera.

È più bello sottolineare la sua affascinante corsa al numero 1 WTA, posizione ricoperta da 26 giocatrici nell'era del computer, alcune meno meritevoli di lei. Petra, invece, si è sempre incagliata al numero 2.

Ha ancora anni di carriera e può farcela, se non altro perché interprete di un tennis straordinario. Quando è in palla, è uno spettacolo. Un piacere per gli occhi. La ceca si è imposta al Porsche Tennis Gran Prix di Stoccarda, succedendo nell'albo d'oro alla connazionale Karolina Pliskova.

I 470 punti destinati alla vincitrice le consentiranno di salire al numero 2, ad appena 136 punti da quella vetta che ormai sembra una maledizione. Naomi Osaka è nel mirino. “Ormai mi conoscete, ho bisogno di qualche settimana per giocare bene sulla terra battuta – diceva dopo la semifinale – ho fatto due settimane di ottima preparazione e il segreto di queste prestazioni in crescendo è perché ho vinto il giorno prima”.

In effetti è cresciuta, match dopo match, peraltro dopo aver rischiato qualcosa nei quarti contro Anastasija Sevastova e in semifinale contro Kiki Bertens. Nel match clou si è presa una bella rivincita su Anett Kontaveit, battuta col punteggio di 6-3 7-6.

Ci aveva perso l'anno scorso al Roland Garros, in match rocambolesco, poi le due si erano allenate insieme proprio a Stoccarda, alla vigilia del torneo. La terra battuta non sarà mai la superficie preferita della Kvitova, ma le condizioni di gioco del torneo tedesco sono molto particolari.

Si gioca indoor e la palla schizza via molto, molto veloce. Non a caso, si sono sfidate due picchiatrici dal tennis piuttosto simile. Poca tattica, molta voglia di chiudere il punto entro 4-5 colpi. La Kvitova colpisce piatto, mentre la Kontaveit “lavora” di più la palla, soprattutto con il dritto.

Con il suo tennis iper-aggressivo, la ceca si aggiudicava il primo set in poco più di mezz'ora: le bastava un break al sesto game. Sembrava che il match potesse risolversi molto rapidamente quando la Kvitova prendeva un break di vantaggio in avvio di secondo.

Ma nel tennis femminile, si sa, i ribaltoni sono sempre dietro l'angolo. La Kontaveit trovava l'1-1 e poi teneva un delicato turno di servizio dopo aver annullato tre palle break. Sullo slancio, si portava sul 3-1. La Kvitova commetteva qualche errore di troppo, ma aveva il merito di rimanere attaccata al set, firmando il quarto break nei primi cinque game del parziale (3-2 Kontaveit).

Dopo lo scossone, il match tornava ad essere fedele ai servizi, interessante ed equilibrato. La Kvitova è parsa in crescita sul piano atletico, mostrando una buonissima fase difensiva. C'era poca tattica, entrambe cercavano il vincente alla prima palla disponibile.

A volte, anche esagerando. Sul 5-4 Kontaveit, la Kvitova annullava due setpoint. Sul primo, l'estone non conteneva un dritto molto potente della ceca, mentre sul secondo ci pensava direttamente Petra con un fantastico rovescio lungolinea, al termine di uno scambio molto intenso.

Il match scivolava al tie-break, in cui la Kvitova partiva a razzo. Senza neanche accorgersene, la Kontaveit si trovava in svantaggio 6-0. Annullava i primi due matchpoint, ma il terzo era quello buono. Un dritto vincente, l'ennesimo, consentiva a Petra di lasciar cadere la racchetta e alzare le braccia al cielo, ridendo di gusto verso il suo clan (c'erano soltanto amici, visto che coach Jiri Vanek è rimasto a casa). Per lei è il 27esimo titolo in carriera, non certo il più importante, ma che la rilancia ad altissimi livelli.

Perché una come lei, con la sua bravura, la sua storia e la sua classe, non può ambire a nulla di diverso dal numero 1 WTA. Il tennis ceco poteva firmare una gustosa doppietta se Marketa Vondrousova si fosse aggiudicata il torneo di Istanbul, ma il suo percorso si è bloccato in finale dopo aver dominato il primo set contro Petra Martic.

La croata si è aggiudicata un combattuto secondo set e poi ha finito col dominare alla distanza.