Wta Miami - Fantastica Pliskova, altra bocciatura Halep


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Wta Miami - Fantastica Pliskova, altra bocciatura Halep

È accaduto cinque volte nella carriera di Simona Halep di avere un match da vincere per assicurarsi il primato del ranking. Bene, la rumena ha perso quattro di queste partite. Una percentuale drammatica che inevitabilmente non fa pensare che sia un caso.

Ieri sera, però, la rumena s'è arresa a una fantastica Karolina Pliskova che trova così la sua prima finale di un torneo Premier Mandatory. 7-5 6-1 il punteggio al termine di 74 minuti che rimanda le ambizioni di Halep e permette a Naomi Osaka di conservare il trono.

Vincendo il torneo, peraltro, Pliskova si porterebbe in seconda posizione a 5930 punti, distanziata di meno di 100 lunghezze dalla giapponese. Da quando Halep serve per il primo set sul 5-4, la ceca diventa pressoché inarrestabile: break a zero per riagganciare sul 5-5, sorpasso e beffa finale con Simona che manca una palla del 6-6 e perde per 7-5.

Pliskova completa un parziale super di quattro giochi consecutivi e, di fatto, blinda la vittoria. Il secondo set diventa rapidamente una scampagnata per la ceca, una formalità da sbrigare e nulla più: Halep porta a casa appena sei punti nei primi cinque game, perdendoli tutti chiaramente.

Dal 5-0 Pliskova concede il game della bandiera prima di chiudere con un nettissimo 6-1 dopo appena 74 minuti. In finale Pliskova trova Ashleigh Barty che a Miami giocherà la partita più importante della carriera.

L'australiana sfrutta come meglio non potrebbe il buco in tabellone e approfitta di ritrovarsi in semifinale conttro Anett Konteveit. Barty vendica la sconfitta subita contro l'estone a Wimbledon 2014 e sigilla il match in 77 minuti con un doppio 6-3.

Punteggio uguale, sviluppo quasi identico: Ashleigh è indietro in entrambi i set: nel primo vince gli ultimi quattro game trasformando il 2-3 nel 6-3; nel secondo Barty si aggiudica addiritttura gli ultimi cinque dal 3-1 in favore di Kontaveit.

Insomma, l'estone ha tanti rimpianti.