Atp-Wta Indian Wells: Bianca Andreescu sulle orme della Osaka?


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Atp-Wta Indian Wells: Bianca Andreescu sulle orme della Osaka?

Non ce ne vogliano i maschietti, ma è inevitabile concedere la copertina a Bianca Andreescu. Dodici mesi fa, Indian Wells aveva lanciato la stella di Naomi Osaka: oggi si apre la viva suggestione che Bianca possa imitarla, specie dopo il terrificante 6-0 6-1 con cui ha cancellato Garbine Muguruza e ha centrato la semifinale, in cui se la vedrà con "Miss Monfils" Elina Svitolina.

La canadese sta vivendo un 2019 da favola, costellato da 26 vittorie e 3 sconfitte. Scattata al numero 152 WTA, è già certa di entrare tra le top-40 dopo appena due mesi di tornei. Di lei impressiona il bagaglio tecnico: grande precisione nella costruzione del punto, ottime variazioni e una deliziosa palla corta hanno mandato in panne il motore della Muguruza.

Nei 23 minuti del primo set, la spagnola ha avuto una sola palla game, nel quinto gioco. Si è capito che non era aria nel secondo game del secondo set, quando la Muguruza non ha concretizzato un vantaggio di 40-0. Tra l'altro, la Andreescu ha centrato il break con due punti fantastici: una bella combinazione palla corta-passante e una gran risposta.

La spagnola perdeva i primi nove game, evitava il cappotto portandosi sul 3-1, ma non cambiava nulla. Garbine ha sbagliato troppo (26 errori in 13 game), ma dentro questo risultato ci sono tanti meriti della 18enne, terza giocatrice di sempre a raggiungere la semifinale a Indian Wells dopo essere entrata in tabellone con una wild card.

Prima di lei ce l'avevano fatta Kim Clijsters (2006) e Serena Williams (2015). Dopo la vittoria, ha rivelato alcuni dei suoi segreti: yoga e meditazione. A suo dire, sono il modo giusto per affinare l'aspetto mentale del suo tennis.

“Mia madre mi ha fatto conoscere la meditazione quando avevo 12 anni – racconta – da allora non ho mai smesso. Non mi limito a lavorare sulla parte atletica, ma anche su quella mentale. Ritengo che sia molto importante, e lo sto dimostrando nelle mie partite.

Riesco a restare concentrata sul presente, non mi piace pensare al passato o al futuro”. La sua forma preferita di meditazione è la “visualizzazione creativa”, esercizio mentale che porta a creare nella propria mente l'immagine dei traguardi che si vogliono raggiungere.

“Appena mi sveglio, la prima cosa che faccio è meditare. Anziché accendere il telefono, credo che sia il modo giusto per iniziare la giornata. Sono 15 minuti in cui trovo sintonia con il mio corpo e la mia mente.

Immagino di avere una buona giornata o qualcosa del genere”. Non è l'unico rituale di questa ragazza dalle chiare origini rumene: per esempio, indossa un fermacapelli all'altezza dal gomito anziché sul polso e, ai cambi di campo, di tanto in tanto annusa un barattolo.

“Non ho intenzione di rivelare il segreto del mio profumo segreto” ha scherzato. Venerdì notte sfiderà la Svitolina per diventare la prima wild card a raggiungere la finale a Indian Wells. Nel match serale, l'ucraina ha tribolato per battere Marketa Vondrousova, il cui tennis potente l'ha spesso costretta sulla difensiva.

Sotto di un break nel terzo set, la Svitolina ha avuto la forza di restare attaccata al match e ha trovato lo strappo decisivo nell'ultimo game, quando un dritto in rete della Vondrousova le ha dato il via libera per un vivace “Come on!”.

CANADA PROTAGONISTA ANCHE CON RAONIC
Nel torneo maschile, mentre la marcia di Nadal e Federer sembra inarrestabile, è opportuno segnalare il buon torneo di Dominic Thiem. L'austriaco ha impiegato meno di un'ora (6-4 6-3 lo score) per rispedire a casa Ivo Karlovic.

“Ho grande rispetto per lui, perché a 40 anni può ancora competere con i migliori. Non ci eravamo mai affrontati, ma ho trovato due break al momento giusto. Avevo la giusta fiducia nei turni di servizio e l'ho trasferita in quelli risposta”.

Si avvicina la primavera, laddove ci sono i suoi tornei preferiti, e sembra finalmente aver ritrovato se stesso dopo dopo il letargo di inizio stagione (appena tre vittorie nei primi due mesi). Da qualche settimana si fa aiutare da Nicolas Massu, ex campione olimpico, e le cose vanno sempre meglio.

Prima di questo torneo hanno effettuato 11 giorni di allenamento molto intenso per riportare l'austriaco al top della condizione fisica. Il piano sta funzionando. Nei quarti se la vedrà con Gael Monfils, bravo a dominare Philipp Kohlschreiber con un durissimo 6-0 6-2 nell'ultimo match di giornata.

Il Canada è protagonista anche tra gli uomini, grazie a Milos Raonic. Il 6-4 6-3 a Jan-Lennard Struff lo ha issato ai quarti per il quarto anni di fila, e partirà certamente favorito contro il lucky loser Miomir Kecmanovic, la cui favola va avanti grazie al ritiro di Nishioka.

Per come si è messo il tabellone, Raonic ha discrete chance di acciuffare la finale. Il prossimo avversario di Roger Federer sarà Hubert Hurkacz: il polacco ha evitato l'hattrick canadese, vincendo un'ottima partita contro Denis Shapovalov, che 24 ore prima aveva conquistato il pubblico di Indian Wells intonando un rap dopo la sua partita.

“È una sconfitta deludente, sento di aver giocato al massimo, avrei potuto vincere – ha confessato “Shapo” - però lui ha giocato davvero bene, è migliorato tanto. Complimenti a lui, lavora molto ed è bello vederlo giocare così bene”.

Per Nadal, invece, ci sarà Karen Khachanov, bravo a estromettere John Isner (ultimo americano in corsa). Lo scorso anno, i due diedero vita a una gran bella battaglia allo Us Open.