Wta Cincinnati - Capolavoro Bertens, è lei la regina in Ohio! Ko Halep


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Wta Cincinnati - Capolavoro Bertens, è lei la regina in Ohio! Ko Halep

Si chiude con il lieto fine la favola Kiki Bertens a Cincinnati. Un lieto fine da un lato clamoroso, se si pensa al fatto che l’olandese non aveva mai giocato una finale sul cemento e che affrontava oggi una giocatrice, Simona Halep, che veniva da nove vittorie consecutive ed era reduce dal fresco di trionfo di Montreal della scorsa settimana; dall’altro non così sorprendente, se si pensa che la “ammazza-grandi” Bertens aveva vinto nove delle ultime dieci partite disputate in stagione contro tenniste Top 10, tre delle quali in questo torneo (Wozniacki, Svitolina e Kvitova).

L’olandese passa in rimonta per 2-6 7-6(6) 6-2, dopo aver annullato un match point nel tie-break del secondo set, e centra il sesto titolo Wta su otto finali disputate in carriera, il secondo stagionale dopo quello conquistato a Charleston ed il più prestigioso del suo palmares, essendo il primo a livello Premier 5.

La prima vittoria in carriera, al terzo tentativo, ai danni di una numero 1 del mondo consente inoltre a Kiki di diventare la prima tennista olandese a trionfare in Ohio e di ritoccare di due posizione il best ranking personale, visto che da domani Bertens sarà numero 13.

Grande balzo anche nella Race, dove Kiki sale di cinque posizioni e vola al numero 7, garantendosi per il momento un posto a Singapore. Per Halep si tratta invece della terza finale persa su sei nel 2018 e della terza su tre in carriera a Cincinnati, dove Simona si era arresa nel 2015 a Serena e nel 2017 a Muguruza: sfumato l’appuntamento con la doppietta Canada-Ohio, che nel tennis femminile manca addirittura da 45 anni.

L’ultima a riuscirci fu Evonne Goolagong nel 1973, anche se va ricordato che solo un’edizione del Western & Southern Open è stata disputata tra il 1974 ed il 2003. Impressionante il rendimento di Halep nel primo set, in linea del resto con quanto fatto vedere nel corso dell’intera settimana.

Bertens, che pure gioca un buonissimo tennis, è costretta a cedere il servizio già nel game inaugurale, e poi una seconda volta nel settimo gioco. Tutto per merito di una rumena letteralmente ingiocabile, sia da fondo che al servizio.

Avanti 5-2 e servizio, la numero 1 del mondo molla per un attimo la presa e commette tre dei quattro gratuiti totalizzati nel corso dell’intero parziale, concedendo due palle break. Il passaggio a vuoto dura poco: Halep infila infatti quattro punti consecutivi ed incassa il comodo 6-2 dopo appena mezz’ora di partita.

La reazione di Bertens non si fa attendere: nel secondo set l’olandese appare più incisiva al servizio, e con tre grandi risposte si procura tre consecutive palle break nel secondo game: la rumena annulla le prime due con merito, ma sulla terza è Kiki a tremare e a sbagliare una comoda risposta.

L'appuntamento col break è però solo rimandato: nel quarto game, una scatenata Bertens strappa per la prima volta il servizio alla rumena e poi conferma il break nel turno successivo, salendo addirittura sul 4-1.

Come spesso capitato nel corso del torneo, è spaventosa la rapidità e la semplicità con cui la numero 1 riesce ad uscire dai momenti negativi: motivata dal colloquio con Darren Cahill, Simona rientra in campo con un altro piglio, recupera il break di svantaggio e con un allungo di 14 punti a 2 riaggancia l'avversaria sul 4-4.

Nel nono game la rumena si procura una palla break che potrebbe risultare decisiva, al termine di uno scambio spettacolare chiuso con una splendida volèe stoppata di dritto, ma l'olandese la salva aggrappandosi al servizio, prima di fare suo il game ai vantaggi.

Ormai il livello di gioco in campo si è alzato esponenzialmente, e nel game successivo è Bertens ad approdare a palla break, che coincide con un set point, ma anche la rumena trova il conforto della prima nel momento del bisogno.

A decidere è il tie-break, e qui l'olandese, dopo il mini-break subito in apertura, piazza un allungo di 4 punti consecutivi e vola sul 4-2. Con un intelligente passante sui piedi, la rumena recupera il mini-break e poi sfrutta due errori di Bertens per issarsi a match point, annullato però alla grande dall'olandese.

Dopo il cambio di campo, arrivano i due punti che non ti aspetti: due gratuiti della rumena, il primo con il rovescio ed il secondo con il dritto, consegnano infatti a Kiki il meritato 8-6 che rimanda le sorti della finale al terzo e decisivo parziale.

Il set perso, appena il secondo nel torneo dopo quello ceduto all'esordio alla Tomljanovic, lascia delle scorie nella mente e nel fisico di Halep, che nel game inaugurale del terzo subisce subito il break, complici due gratuiti da fondo ed un doppio fallo.

Pur recuperando subito lo svantaggio, l'allieva di Cahill si mostra stanca e sfiduciata, mentre Bertens è sempre più un rullo da fondo: con un allungo di 11 punti di fila, l'olandese graffia altri due break e s'invola sul 4-1 e servizio.

Halep avrebbe un'ultima opportunità di rientrare, ma nel sesto game Kiki annulla da campionessa due palle break e sale 5-1, mettendo una serissima ipoteca sulla finale. E infatti nell'ottavo game, dopo poco più di due ore di lotta, il sogno si realizza: Bertens chiude i conti con un ace e si lascia andare alle lacrime, consapevole di aver portato a casa il successo più importante della sua carriera.

Intanto, in Connecticut, Camila Giorgi si assicura un posto nel tabellone principale del torneo Wta Premier battendo 7-5 6-3 Sam Stosur nell’ultimo turno di qualificazioni. Per Camila si tratta della seconda vittoria stagionale contro l’australiana, dopo quella ottenuta sulla terra di Praga ad inizio maggio, e della quarta partecipazione in carriera al main draw di New Haven, dove ha fatto semifinale nel 2014.


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