WTA EASTBOURNE - Fattore K, vincono Kerber, Kvitova e Konta


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WTA EASTBOURNE - Fattore K, vincono Kerber, Kvitova e Konta

Il sole, il mare, il faro di Beachy Head. Viaggi, miraggi e ritorni si addensano sul centrale di uno dei club più storici di Gran Bretagna. Al Devonshire Park, creato per il cricket nel 1874, prima del primo Wimbledon, Petra Kvitova allunga la sua personale strada di sorrisi.

Finalista nel 2009, ha firmato la sesta vittoria di fila sull'erba. Ha battuto 75 63 Kateryna Bondarenko, che su questa superficie aveva già sconfitto nel 2012 nel torneo olimpico. Non è stato facile trovare appoggi e distanze su un'erba che ha definito più morbida rispetto a Birmingham, con la palla che rimbalza più bassa.

Il controbreak subito sul 5-3 nel primo set ha solo adombrato appena la sua 38ma vittoria in stagione. Numero 2 nella Race, nel secondo set ha preso il controllo del gioco contro l'ucraina che sperava nella nona vittoria in carriera contro una top 10, la prima della stagione.

Bondarenko, però, non batte un'avversaria mancina dal 2016, e alla distanza ha finito per subire senza avere il tempo di contrattaccare. Negli ottavi, Kvitova rinnoverà una delle più classiche rivalità degli ultimi anni.

Sfiderà per la tredicesima volta Agnieszka Radwanska, che ha sconfitto già in sette occasioni. La polacca, imbattuta nei tiebreak quest'anno, si fa rimontare da 4-1 nel primo set, salva due match point nel secondo ma batte 5-7 7-6(4) 6-0 Daria Gavrilova, che difficilmente potrà sostenere una media di quasi nove doppi falli a partita.

A Eastbourne, Johanna Konta è di casa. Abita qui da quando si è stabilita in Gran Bretagna, lei che è cittadina del mondo da sempre e britannica dal 2012. Nata in Australia da genitori ungheresi, ha trovato subito un riferimento all’Eucalyptus and Paprika Tea House, una caffetteria gestita da un ungherese con una moglie australiana.

Qui ordinava la torta camino, il Kürtőskalács, il dolce tipico di Budapest, un rotolo di pasta dolce inventato dagli ungheresi che vivevano in Transilvania. Konta, che potrebbe diventare la prima britannica nell'albo d'oro del torneo, ha battuto 6-1 6-3 Aleksandra Krunic, che alla fine del primo set si è fatta fasciare il ginocchio sinistro e ha mostrato una certa perdita di naturalezza negli spostamenti.

Due volte semifinalista negli ultimi due anni, anche se l'anno scorso ha dato forfait dopo la caduta contro Kerber nei quarti, Konta ha toccato le sette vittorie in stagione contro una top 40. L'ha fatto davanti a Piotr e Caroline Wozniacki, che ritroverà negli ottavi dopo la finale di Miami che le ha dato il più importante titolo in carriera.

Avanza anche Jelena Ostapenko che, secondo quanto riporta il sito della WTA, ha iniziato a lavorare con Glenn Schaap, coach olandese che ha guidato l'esplosione di Anett Kontaveit. Ostapenko ha superato Kaia Kanepi 6-3 7-5: cercherà ora la rivincita su Mihaela Buzarnescu che le ha lasciato quattro game a Doha.

Con quattro break Angelique Kerber ha completato la settima vittoria in carriera su Dominika Cibulkova. Ha chiuso 63 63 la tedesca, l'unica rimasta in tabellone dopo la sconfitta di Julia Goerges, battuta in rimonta da Aryna Sabalenka che più volte ha chiesto i consigli del neo coach Tursunov capace spesso di strapparle più di un sorriso.

Due volte finalista, nel 2012 (l. Paszek) e 2014 (l. Keys), Kerber ha raggiunto le 40 vittorie in stagione. Imbattuta quest'anno nei tornei in cui ha iniziato direttamente al secondo turno dopo un bye, Kerber cercherà nel primo confronto con Danielle Collins la 18ma vittoria in 20 partite contro avversarie fuori dalle prime 30 quest'anno, la 25ma contro una giocatrice più in basso in classifica.

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