Seeding US Open, Serena Williams verrà inclusa. McEnroe approva


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Seeding US Open, Serena Williams verrà inclusa. McEnroe approva

Si sta screditando l'ipotesi che vedrebbe Serena Williams “punita” per la sua assenza dal circuito a causa della maternità. Si era parlato, nei giorni scorsi, di come la sette volte campionessa di Wimbledon poteva essere esclusa dalle teste di serie nei Majors a causa dell’anno di riposo che si è concessa per avere un bambino.

Recentemente John McEnroe si è aggiunto alle già insistenti voci che chiedono di inserire Serena in una posizione vantaggiosa nelle teste di serie. Attualmente la Williams si trova alla posizione numero 183 del ranking.

McEnroe crede che indubbiamente la 36enne meriterebbe un posto privilegiato nei tabelloni. L’ex tennista Americano inserirebbe la Williams addirittura tra le prime 10 o 16, sia a Wimbledon che nel successivo slam Americano, e secondo lui questo non risulterebbe un problema nemmeno per le altre giocatrici che ricoprono posizioni importanti nella classifica mondiale: “Penso che nessuna giocatrice si lamenterebbe, neanche le migliori.

Nessuno la vorrebbe incontrare al primo o al secondo turno”. Anche se questo significherebbe escludere una delle attuali teste di serie, McEnroe non sembra fare drammi: “Ci si dimentica del fatto che Serena abbia vinto 23 Majors.

Mi dispiace per la giocatrice numero 32 del seeding, ma il mondo va cosi a volte. Questo è il mio punto di vista. Le madri dovrebbero essere protette”. Se questa è la versione dell’ex numero 1 del mondo, tra le giocatrici invece l’opinione è apparsa divisa.

Personaggi del calibro di Caroline Wozniacki e Johanna Konta, hanno espresso dei dubbi sulla giusta decisione da prendere. In riferimento all’argomento trattato, è intervenuta anche Katrina Adams, presidente della United States Tennis Association, dichiarando che le giocatrici al rientro dalla gravidanza non devono essere penalizzate.

La Adams, riguardo lo Us Open, non ha fatto promesse particolari sulla collocazione in tabellone della Williams, ma ha aperto ad una tutela per questi casi specifici. La domanda ora è se questo avrà un effetto a catena anche sugli altri Slam.

Il problema delle tenniste in maternità è diffuso da anni, ma ora si è intensificato, in particolare da quando è stata la giocatrice più dominante del circuito a viverlo in prima persona al Roland Garros, dove non è stata inserita nelle prime 32 all’interno del tabellone principale.

Niente di strano se si guardano le regole in vigore della WTA, ma per lo specifico caso della gravidanza, queste rischiano secondo alcuni di diventare discriminatorie. Lo slam con sede a New York però non sembra avere intenzione di aspettare, e probabilmente inserirà Serena Williams nel gruppo delle migliori giocatrici del torneo, seppur con rammarico per la testa di serie che perderà la sua posizione privilegiata in favore della tennista nativa del Michigan.

Lo Us Open punta quindi a dare un forte segnale di leadership in merito alla giustizia sociale e all’uguaglianza. Anche qui come per Wimbledon, non sono mancate le polemiche di alcune giocatrici, ma questo non sembra preoccupare Katrina Adams, che può contare anche sull’appoggio dell’attuale numero 1 del mondo, Simona Halep, che ha approvato l’idea di garantire alla Williams una posizione ai vertici del tabellone.

Per saperne di più dovremo aspettare e vedere effettivamente dove sarà collocata la Williams all’interno dell’ultimo Slam della stagione, anche se la decisione che verrà presa sembra già ben chiara.