WTA NOTTINGHAM - Konta si prende la rivincita su Vekic, finale contro Barty



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WTA NOTTINGHAM - Konta si prende la rivincita su Vekic, finale contro Barty

Nella riedizione della finale della passata edizione, Johanna Konta si prende la rivincita su Donna Vekic nel penultimo atto del WTA di Nottingham issandosi in finale per la prima volta in questo 2018 abbastanza sottotono. Il suo ultimo sigillo nel circuito maggiore risale infatti a Miami 2017, antipasto di un vorticoso calo di rendimento e di prestazioni.

Nemmeno la pioggia ha tuttavia impedito all’esponente britannica di completare la sua vendetta infliggendo un perentorio 6-2 6-3 alla croata in appena un’ora e diciassette minuti, senza dimenticare una pausa di circa quarantacinque minuti dovuta alle intemperie.

La testa di serie numero quattro ha accusato un piccolo passaggio a vuoto soltanto nella seconda frazione, quando ha consentito alla Vekic di impattare sul 3-3, ultimo sussulto prima di un filotto di tre games consecutivi che ha sancito la fine delle ostilità.

L’ultimo ostacolo sul suo cammino risponde ora al nome dell’australiana Ashleigh Barty, prima favorita del tabellone, giustiziera in un’ora e sei minuti della povera Naomi Osaka con il risultato di 6-3 6-4. Davvero imperiosa la prova della 22enne di Ipswich, coadiuvata a dire il vero anche dalla scarsa incisività della giapponese mai entrata in partita.

Konta e Barty si sono affrontate due volte nel corso del 2017: la britannica si impose qui a Nottingham a livello di quarti, mentre l’australiana fu abile a spuntarla nella tremenda battaglia andata in scena qualche mese dopo a Wuhan.

Nell’altro appuntamento in programma questa settimana, il WTA di ‘s-Hertogenbosch, due semifinali a dir poco rocambolesche hanno regalato alle sorprendenti Aleksandra Krunic e Kirsten Flipkens la possibilità di giocarsi il titolo nella giornata di domani.

La 25enne serba ha infatti eliminato contro ogni pronostico la prima favorita del tabellone CoCo Vandeweghe, due volte trionfatrice di questo torneo (2014, 2016), ma obbligata alla resa grazie al punteggio conclusivo di 2-6 7-6(4) 7-6(1) dopo oltre due ore e mezza di battaglia serrata.

La giocatrice statunitense ha condotto perfettamente le danze portandosi avanti di un set e di un break, oltre a lasciar ipotizzare un rapido epilogo vista anche la frustrazione crescente della sua avversaria.

Gli ingranaggi dell’americana si sono tuttavia inceppati proprio sul più bello, cosicchè Krunic non solo ha potuto recuperare il break di ritardo ma anche approfittare dell’inerzia in suo favore per spedire la gara al terzo.

Qui Coco ha addirittura fallito un match point in risposta nel corso del decimo game, preludio dell’inevitabile crollo al tiebreak dominato in lungo e in largo dalla tennista di origini russe.

Aleksandra, già certa del rientro in Top 50 al termine di questa settimana, andrà a caccia domani del secondo titolo in carriera, che avrebbe un sapore ben diverso da quello ottenuto l’anno scorso nel WTA 125 di Bol.

Dall’altra parte della rete dovrà fare i conti con una strepitosa Flipkens, autrice già ieri di due autentiche imprese ai danni delle ben più quotate Kiki Bertens e Aryna Sabalenka. La veterana belga si è sbarazzata oggi della slovacca Viktoria Kuzmova per 7-5 6-7(7) 6-4 in due ore e ventuno minuti di gara.

La 32enne di Geel disputerà quindi la sua quarta finale nel circuito maggiore, provando a spezzare un digiuno di successi che perdura dall’edizione 2012 del torneo di Quèbec City. In mezzo, si registrano le due delusioni rimediate a ‘s-Hertogenbosch nel 2013 e a Monterrey un paio di stagioni fa.

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