WTA INDIAN WELLS - Venus è più Williams di Serena. Wozniacki e Kerber ok


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WTA INDIAN WELLS - Venus è più Williams di Serena. Wozniacki e Kerber ok

L'atto numero XXIX della saga è colmo di significati e sfaccettature. Di circostanze inedite e logiche sbiadite, di storia e passione. Di contraddizioni Intrinseche nella semifinale mai-giocata nel 2001 e nella resa dei conti. Con un interminabile boicottaggio nel mezzo, figlio di un terribile inconveniente a stelle-e-striscie. Il Williams Act a Indian Wells arriva. Con 17 anni di ritardo e al terzo turno. La spunta Venus, che in un colpo solo interrompe una striscia negativa piuttosto importante e ritorna al successo in straight sets dopo 10 anni. Finisce 6-3 6-4. Serena (al terzo test ufficiale nel 2018) lotta come può. 

Una fase di studio piuttosto prolungata - condita da cinque palle break nei primi tre giochi - permette a Venus di prendere le misure in risposta e di fare corsa di testa. La più grande delle sorelle Williams (che acchiappa il 76% di punti con la prima palla e gestisce in maniera assai ordinata tutti i turni di battuta) graffia il break decisivo nel sesto game senza lasciare quindici per strada. E al 6-3 ci arriva praticamente senza patemi, con un bottino di 9 punti in più sulle spalle e un saldo tra vincenti-ed-errori decisamente migliore.

Serena fatica a rimanere concentrata, a non perdere la misura dei colpi negli scambi prolungati, a imporsi con la battuta. Venus scappa sul 3-0 (con due break) senza strafare e malgrado qualche piccolo calo di rendimento nella seconda frazione, riesce a gestisre la faccenda con autorità. Perde il servizio in due occasioni, ma in situazioni di punteggio estremamente favorevoli (sul 3-0 e sul 5-2). Spreca un match point sul 5-3, ma senza recrimincazioni: con la battuta a disposizione sul 5-4 chiude di fatto alla prima opportunità utile. Non senza regalare alla sorella una palla break. L'atto numero XXIX si chiude come nella stragande maggioranza dei casi con un abbraccio. Venus raggiunge quota 12 e accorcia le distanze nel computo degli scontri diretti, Serena aggiunge un importantissimo match nelle gambe. In vista di Miami un tassello da non sottovalutare. 

Non ha le sembianze di una vera e propria sorpresa, ma nel remake della sfida del 2017 Angelique Kerber si vendica di Elena Vesnina. Campionessa in carica del primo Premier Mandatory della stagione. Per la teutonica il successo numero 17 nel 2018 arriva con un match laborioso solo nella prima frazione. Angie, forte del vantaggio accumulato, si limita ad amministrare. Alla fine sigilla sul 7-5 6-2 il punteggio e raggiunge agli ottavi Caroline Garcia.

Brutta, sporca e cattiva. Perloméno vincente. Caroline Wozniacki rimedia a una delle più usuali "giornate no" con un succcesso di sola esperienza ai danni della bielorussa Aliaksandra Sasnovich. In un match da 39 palle break, e complessivamente da 14 break, la danese sfrutta nella parte finale le indecisioni dell'avversaria (che chiude con 14 doppi falli) e vola agli ottavi di finale. Ad aspettarla, in un test decisamente più complicato, Daria Kasatkina. Vincente e convincente con Sloane Stephens. 

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