WTA DOHA - Kvitova, super rimonta e finale: si arrende Wozniacki


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WTA DOHA - Kvitova, super rimonta e finale: si arrende Wozniacki

Caroline Wozniacki rimane regina. Ma senza corona. Petra Kvitova sporca la campagna araba della numero uno del mondo (finalista nel 2011, nella passata edizione, e sicura di rimanere in vetta grazie al forfait di Simona Halep) rimontando un set di svantaggio e un break di ritardo sul 3-1, sul 5-4 e sul 6-5. La ceca - che prolunga la questione al terzo set - trova l'affondo decisivo al rush finale e in un colpo solo sigilla sul 3-6 7-6(3) 7-5 il successo, porta a 4 il bottino di successi consecutivi contro la danese e raggiunge Garbine Muguruza, in finale senza giocare, con un bagaglio di tre successi nei quattro precedeni. 

La tennista ceca difende con relativo agio solo i primi due turni di battuta. La numero uno del mondo trova sempre qualità e quantità con la prima di servizio e con i piedi in campo gestisce gli scambi prolungati e costringe l'avversaria a 16 errori non forzati.  La danese non perde la calma e spezza l'equilibrio iniziale con un graffio nel sesto gioco. Non conferma immediatamente il vantaggio, ma apre le danze con due splendide  risposte di rovescio sul 4-3 e approfitta di un doppio fallo sulla terza palla break. Alla fine tiene senza troppe difficoltà sul 5-3 e incamera la prima frazione con 7 punti in più dell'avversaria.

Il body-language della Kvitova rimane prevalentemente negativo. Nei primi quattro punti della seconda frazione, la ceca sporca il taccuino con un due errori non forzati da fondocampo, un tragicomico serve&volley e uno smash a metà rete. Anche se Wozniacki - che porta a 8 il filotto di punti consecutivi - acciuffa una seconda chance di break nel terzo gioco, le dinamiche del match cambiano rapidamente. Quando Kvitova cresce con il servizio e con il dritto, la numero uno del mondo inizia a vacillare. La ceca difende un pericolosissimo turno di battuta e riemerge dal baratro con coraggio e un parziale di 13 punti a 4. 

Wozniacki - che perde lucidità a un passo dal traguardo - non tampona con cura i tentativi di rimonta della ceca e adotta una tattica estremamente attendista.  La numero uno del mondo (sul 4-4) approfitta di un sanguinoso doppio fallo dell'avversaria sul 40-30 e di una difesa mostruosa sulla parità, riuscendo a dare una prima spallata alla frazione con un vincente di dritto. Chiamata però a servire per il match, la danese tentenna e rimane in bilico. Non sfrutta un break di vantaggio sul 5-4 (e nemmeno sul 6-5) trovando rifiugio solo nel tie break. Con la paura accumulata nell'ultimo spicchio di set, la numero uno del mondo trova la forza per issarsi fino al 3-1 prima di crollare. Kvitova alza clamorosamente il livello con le spalle al muro e grazie a un mega-parziale di 6-0 prolunga la faccenda fino al terzo set

Il terzo set assume allora le trame di un romanzo giallo. Le due protagoniste si studiano, si sfidano a distanza, lasciano il caso in sospeso. Kvitova - che è la prima ad avere una chance di break sul 3-3 - si ritrova a servire per il match sul 5-4. Complice un turno di risposta praticamente perfetto, che sugella con una straordinaria soluzione di rovescio, la tennista ceca prova a chiudere. Non ci riesce, ma si ri-procura l'opportunità per farlo con un secondo game di risposta perfetto. Wozniacki non rimargina più il gap e alza bandiera bianca dopo due ore e quaranta minuti di gioco.