WTA HOBART - Mertens si ripete, secondo titolo in Tasmania


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WTA HOBART - Mertens si ripete, secondo titolo in Tasmania

Piove. Piove sulla Tasmania, sui sogni e le illusioni tardive di Buzarnescu, sui desideri faticosamente realizzati di Mertens, su una finale che un sabato diabolico trasforma in una prova di resistenza, concentrazione, forza di volontà.

Una prova da cui Elise Mertens, in due ore e mezza di gioco e sette tra il primo punto e l'ultimo, esce col secondo titolo in carriera. Li ha vinti entrambi a Hobart, diventa la prima a trionfare più di una volta in Tasmania, a due passi dal porto di arrivo di una delle regate più difficili al mondo.

Ha dovuto superare venti contrari e mari agitati, la belga, prima di chiudere 61 46 63 con 23 vincenti e 27 errori. Alla rumena, alla prima finale in carriera, non bastano 39 vincenti. Pesano di più i 57 gratuiti, che valgono da soli più della metà del totale dei punti conquistati dalla belga (102).

La finale inizia un'ora più tardi del previsto con tre break nei primi tre game. Mertens regge gli scambi lunghi, Buzarnescu, alla prima finale in carriera, cerca di occupare il centro, di farla giocare in difesa, di aprirsi gli angoli.

La belga mette la rapidità negli spostamenti al servizio di una strategia chiara, trasforma le situazioni difensive in opportunità offensive e quando può accelera in lungolinea. Mertens sale 3-1 poi il gioco viene sospeso per quasi due ore.

La rumena, che insegue la 40ma vittoria nel circuito maggiore, si illude con un gran punto: lavora l'avversaria ai fianchi, viene avanti col lungolinea di rovescio poi chiude in contropiede col dritto dal centro nello stesso angolo.

Le manca però la continuità per applicare il piano di gioco con efficacia sistematica. Mertens, che le toglie tempo nello scambio e risponde forte e al centro anche da sinistra, prende presto il controllo dello scambio.

La belga vince tre game di fila dopo l'interruzione e di forza apre il secondo set con tre ace nel primo gioco. La rumena, che ha perso il primo set del torneo e vinto otto partite in rimonta su 24 nelle ultime 52 settimane, deve are gli straordinari col rovescio dal centro per evitare di subire il break nel quarto prima di una nuova sosta da un'ora e 50.

Si fa più aggressiva Buzarnescu alla terza ripresa. Nei suoi turni di battuta imposta si appoggia al servizio per mettere i piedi in campo. Usa bene il lungolinea, particolarmente brillante di rovescio, per destabilizzare la belga, che salva due palle break nel settimo game, e accelera con un profondo dritto in top-spin per prendersi il break del 5-4.

La prima esterna e vincente le permette di allungare al set decisivo. Mertens, che centrerà la 50ma vittoria al terzo a tutti i livelli in carriera, sale 5-2. Sembra finita, ma quando un punto vale un pezzo di storia l'obiettivo si fa lontanissimo.

La belga manca due match point poi, dopo due ore e 23 di gioco effettivo, a quasi sette ore ore dal primo scambio, torna la pioggia. Avrà bisogno di cinque match point, Mertens, per entrare nella piccola grande storia del torneo di Tasmania.

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