WTA SYDNEY - Kerber è tornata, Giorgi lotta ma non basta


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WTA SYDNEY - Kerber è tornata, Giorgi lotta ma non basta

Angelique Kerber è tornata. Batte per la terza volta in carriera Camila Giorgi, che tornerà in top 75, chiude 62 63 e centra la 27ma finale in carriera, la seconda a Sydney. Domani proverà a diventare la prima tedesca nell'albo d'oro del torneo, con la certezza di rientrare top 20 la prossima settimana e la speranza di risalire al numero 16 se dovesse conquistare l'undicesimo titolo in carriera.

Nella prima finale dalle WTA Finals 2016, Kerber affronterà Barty, prima australiana in finale a Sydney dal 2005, che batte in rimonta Gavrilova. Nella sua seconda semifinale Premier, contro l'unica delle semifinaliste ad essersi già spinta così avanti a Sydney, Giorgi prende da subito il controllo del gioco.

Mette il senso del tempo sulla palla e la fulminante profondità dei colpi al servizio di una ricerca produttiva della brevità. Entra subito in partita l'azzurra, quarta qualificata capace di spingersi in semifinale negli ultimi cinque anni a Sydney, si apre il campo col dritto verso l'angolo destro per creare la prima palla break.

Kerber esce bene dall'angolo, sposta il gioco sulla sua diagonale forte e si salva. La tedesca, che insiste molto con la prima a uscire da sinistra, si fa via via più aggressiva in risposta per provare ad allontanare le fulminanti accelerazioni di Giorgi, e firma il primo break al quinto game (3-2).

Un nastro sulla palla break, preludio poi a un bel passante diagonale, aiutano Kerber a salire 4-2. Kerber, che con Wim Fissette sembra aver ritrovato l'audacia che nasce dalla convinzione nelle scelte e dall'assenza di pressioni, marca la differenza con l'andar dei game.

Occupa il centro del campo, mette i piedi sulla riga e spinge. Il secondo break, a zero, anticipa il finale del primo set, sancito da due errori in altezza (dritto e rovescio), il primo che l'azzurra perde in tutto il torneo, qualificazioni comprese.

Giorgi, che non supera il 40% di prime in campo nel set d'apertura, paga i 13 gratuiti contro i 6 della tedesca, effetto comunque prevedibile dell'incontro fra il tennis all-in dell'azzurra e il muro difensivo di Kerber.

Camila, che firma due vincenti in più nel primo set, un divario troppo basso per cancellare gli effetti negativi degli errori, inizia decisamente meglio il secondo set. Lucida nelle scelte, rapida a uscire dal movimento di servizio anche sulla seconda, Giorgi completa il primo break del match anche grazie al più grave, per sostanza e implicazioni, dei gratuiti della tedesca.

Giorgi, che non vince in rimonta da Wimbledon 2017, ma a Shenzhen ha giocato il primo match dallo scorso Us Open, ha due chances per salire 4-0 ma Kerber si appoggia benissimo col dritto dal centro e stampa due vincenti simili: si apre il campo contro il rovescio dell'azzurra poi ginocchia a terra accelera verso l'angolo destro scoperto.

Da campionessa, però, Kerber squaderna le doti di resilienza che le hanno permesso di toccare il numero 1, culmine di un 2016 da record. Giorgi le prova tutte ma dopo un punto spettacolare, dopo aver messo l'avversaria all'angolo, affretta la chiusura con lo schiaffo al volo a campo aperto e consente a Kerber di centrare il controbreak.

E' di fatto la fine del match. L'azzurra mette lungo l'ultimo rovescio ma ha molto di cui essere orgogliosa per quanto fatto vedere a Sydney. Ashleigh Barty, l'unica top 20 a passare il secondo turno, regala ai tifosi e agli organizzatori la prima finale con una giocatrice di casa in campo dal successo di Alicia Molik su Sam Stosur nel 2005.

Nonostante nove doppi falli e 42 gratuiti Barty, la semifinalista con la resa migliore al servizio, completa la rimonta e supera 3-6, 6-4, 6-2 Daria Gavrilova. L'ex numero 1 d'Australia, che si era ritrovata a due punti dalla sconfitta nel precedente scontro diretto a Strasburgo, perde la seconda sfida contro una connazionale da quando ha assunto la residenza Down Under nel 2013, la 31ma contro una top 20.

Barty, che potrebbe risalire al numero 15 del mondo dovesse vincere il titolo, vince solo due punti su 14 tra il 2-2 e il 2-5 nel primo set. Gavrilova manca due set point con altrettanti errori di rovescio, regala il break con un doppio fallo ma Barty restituisce la cortesia con due doppi falli e il break a zero che le costa il set.

Alla settima semifinale WTA Gavrilova, che insegue la quinta finale in carriera, la terza a livello Premier dopo la finale di Mosca 2016 e il titolo vinto a New Haven l'anno scorso, e il rientro in top 20, subisce due break di fila in apertura di secondo set ma Barty rispecchia la fragilità con la seconda dell'avversaria e, ancora con un doppio fallo sulla palla break, favorisce l'aggancio sul 4-4.

Gavrilova ne aggiunge due di fila, Barty serve per il set e stampa un gran vincente in diagonale. La frustrazione dell'ex numero 1 d'Australia aumenta mentre Barty veleggia verso la 14ma vittoria in un main draw WTA al terzo set.

A Hobart la campionessa in carica supera Heather Watson, che puntava allo stesso obiettivo della belga, diventare la prima giocatrice ad alzare due volte il trofeo del torneo, che da quest'anno è stato ridisegnato e dedicato a Angie Cunningham, ex promessa della Tasmania per anni nello staff della WTA, scomparsa dopo una lunga battaglia con la SLA.

Mertens chiude 6-4 1-6 6-2 e diventa la sesta giocatrice a tornare per la seconda volta in finale dopo Mana Endo, Dominique Van Roost, Chanda Rubin, Rita Grande, Amy Frazier e Mona Barthel. Watson, che vinse da qualificata nel 2015 come la belga l'anno scorso, paga il break subito nel quinto game del primo set ma diventa, nel secondo, la prima a togliere un set a Mertens in due anni a Hobart.

“Mi sentivo bene, ma alla lunga il mio timing sulla palla ha iniziato a peggiorare” ha detto Watson. “Sono delusa, ma non per la sconfitta. Mi aspettavo molto da me stessa oggi, ma credo di non aver giocato bene”.

L'errore di dritto con cui si auto-annulla la palla break in avvio di terzo set segna la fine anticipata del match della britannica. “Nel terzo, ho cercato di essere più aggressiva e di farla correre un po' di più” ha detto Mertens, che vince cinque degli ultimi sei game e torna in finale,

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