WTA ROMA - Errani lotta, Cornet vince, fuori anche Chiesa


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WTA ROMA - Errani lotta, Cornet vince, fuori anche Chiesa

La desolante atmosfera che circonda la Next-Gen Arena accompagna tristemente Sara Errani. Il match con Alize Cornet non è quello della svolta. Le memorie del 2014 – alla quale hanno fatto seguito due sconfitte e una sola vittoria – non aiutano la romagnola e nemmeno l’aria di casa si rivela amica.

L’azzurra lotta, ma concretizza solo 3 delle 16 palle break offerte dall’avversaria e non riesce a imprimere ritmo con il servizio in nessuna occasione. Una fredda stretta di mano. il torneo della giocatrice capace di issarsi in finale al Roland Garros nel 2012 e di centrare l’ultimo atto anche al Foro Italico – tre anni fa – si ferma immediatamente.

L’equilibrio – in un match che inizia con circa mezz’ora di ritardo a causa della decisione del Giudice Arbitro – regna sovrano, ma nei primi quattro giochi dell’incontro è la transalpina a tenere i nervi saldi e a fare l’andatura.

La romagnola sciupa una chance di break nel game d’apertura e – non senza lottare con le unghie e con i denti – riesce nell’impresa di rimanere attaccata al set con fatica. “Sarita” – che annulla una chance del 3-0 con uno splendido passante lungo linea – non sale sull’ultimo treno e nel quarto game cade nuovamente sotto i colpi precisi e potenti dell’avversaria.

Il secondo break consecutivo dà man forte alla finalista dell’edizione 2008, che sigilla il 4-0 con uno splendido lob di rovescio e si permette anche un piccolo black out. Sara muove il punteggio e arriva a 3, ma senza più farsi pericolosa nei game di battuta cede la prima frazione.

L’azzurra – che non sembra avere le armi a disposizione per intralciare la marcia dell’avversaria – si rifugia nelle indecisioni dell’avversaria e approccia in maniera più aggressiva in risposta.

La francese concede qualcosa, si fa più fallosa in battuta, non sfrutta immediatamente un vantaggio di 3-1 e si incarta anche dopo il break nel settimo gioco. Sul 4-3, però, si salva da una complicatissima situazione di pericolo – l’ultima della sua partita – e con due vere e proprie prodezze annulla due pericolosissime palla break e vola verso il 6-4 tenendo a 15 il servizio.

Al secondo turno se la vedrà con Elina Svitolina. L'agrodolce esordio nel circuito maggiore di Deborah Chiesa fa sorridere a metà. Dalla giungla delle prequalificazioni alla sfida con la numero 42 del mondo - Lesia Tsurenko - la 20enne trentina non subisce il fascino del primo match ufficiale a Roma, anzi arriva preparata all'impegno e si issa sul 5-1 con autorità.

Deborah perde - però - il bandolo della matassa proprio quando sfiora il primo piccolo traguardo. E allora l'esperta tennista ucraina sente l'odore del sangue, annulla due set point, piazza tre break di fila e completa un parziale di 5 giochi a 0 mettendo in archivio una prima tiratissima frazione.

L'occasione sprecata ribolle nel sangue della giocatrice azzurra, incapace nella seconda frazione di opporre resistenza. Finisce 7-5 6-2 non senza qualche recriminazione, ma l'Italia ha in Deborah Chiesa un talento cristallino e da preservare.

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