Alison Van Uytvanck, E ´ nata una stella ?

Alla scoperta della 17enne erede di Henin e Clijsters

by Luca Marrelli
SHARE
Alison Van Uytvanck, E ´ nata una stella ?

Molti di voi probabilmente non ci avranno fatto caso, ma quella di ieri, martedì 17 maggio 2011 potrebbe essere una data importante nella storia del tennis femminile. Nel primo turno del torneo di Bruxelles infatti, Alison Van Uytvanck, 17enne lentiginosa giocatrice belga dal cognome impronunciabile, ha centrato la sua prima vittoria a livello WTA, battendo in tre set la veterana Patty Schnyder.

Gli abbonati alla nostra rivista, probabilmente, avranno letto la pagina che le abbiamo dedicato e quindi sapranno già di chi stiamo parlando. Alison Van Uytvanck è considerata una delle più grandi speranze del tennis mondiale, ed in Belgio, si parla di lei, insieme alla coetanea Mestach, come delle nuove Henin e Clijsters.

Un pò di numeri della giovane belga aiuteranno a chiarire il perchè di tutte queste aspettative: nel 2011, la rossa Alison ha conquistato 15 vittorie in 15 partite nel circuito junior, portando a casa tre titoli.

Nel circuito Itf invece, il bilancio conta 19 vittorie (tre tornei da 10000$, battendo diverse top 200 e la top 100 Zahlavova) e una sconfitta (in un 25000$, battuta dalla ex top 20 Ana Lena Groenfeld). Grazie a questi successi la Van Uytvanck ha iniziato la scalata al ranking WTA, arrivando ad occupare la posizione numero 427, partendo dalla 829 di fine 2010.

Se invece ci soffermiamo sulla classifica race, che prende in considerazione solo i risultati di questa stagione, la giovane fenomeno occupa attualmente la posizione numero 255. Questi risultati sono valsi alla rossa 17enne la convocazione per l'ultimo incontro di Fed Cup disputato dalla nazionale belga, contro la Repubblica Ceca.

Ieri il passo forse più importante della stagione, prima partita vinta nel tabellone principale di un Wta, per altro categoria Premier. Successo ancor più impressionante se consideriamo che è arrivato al terzo set, dopo aver ceduto malamente il secondo parziale, segnale di grande carattere, nonostante la giovane età.

Il secondo turno di oggi, era francamente proibitivo, contro la Wickmayer, numero 22 del mondo e decisamente superiore da un punto di vista fisico. Tuttavia, la giovane belga ha offerto una grandissima prova, arrivando addirittura a servire per il primo parziale, prima di pagare l'inesperienza nel momento cruciale.

Nonostante un primo set perso male, nella seconda partita Alison non si è disunita ed ha fatto sudare alla sua avversaria le proverbiali sette camicie, per imporsi in due set, dopo un'ora e 40 minuti. Con i risultati di questa settimana, non dimentichiamo le qualificazioni superate, salirà di altre 70 posizioni circa.

Pel di carota, carnagione chiarissima, alta e slanciata, anche se un po' legnosa nei movimenti, la ragazzina è interprete di un tennis moderno, fatto di accelerazioni devastanti da fondo campo con entrambi i fondamentali e di un servizio molto efficace (8 aces oggi), considerata l'età e la media del circuito femminile.

Una sorta di Del Potro in gonnella. I maggiori limiti al momento sembrano essere negli spostamenti laterali e nella gestione delle palle basse, ma la crescita fisica e gli allenamenti dovrebbero ovviare anche a questo. Ovviamente non stiamo parlando della nuova Henin, almeno per stile di gioco, visto che la giovane promessa fiamminga dal punto di vista estetico non è nemmeno paragonabile alla grazie e alla pulizia della ex numero uno, della quale per altro non possiede nemmeno lontanamente la sensibilità di tocco.

Se però consideriamo la probabilissima evoluzione del tennis femminile, sempre più votato allo "sparapallismo" è facile prevedere per Alison Van Uytvanck un futuro radioso, e nemmeno troppo lontano. Luca Marrelli

Alison Van Uytvanck
SHARE