WTA CHAMPIONSHIPS - Sara Errani tradita dal fisico sul piu´ bello, Azarenka ne approfitta



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WTA CHAMPIONSHIPS - Sara Errani tradita dal fisico sul piu´ bello, Azarenka ne approfitta

Victoria Azarenka b. Sara Errani 7-6(4) 6-2 Tennis - Qualche piccola speranza per 1 ora e mezza vi è stata. Tanta generosità accompagnata comunque da molta qualità. Probabilmente una delle migliori versioni di Sara Errani dell'anno solare, quella in campo oggi per un set contro Victoria Azarenka.

Quest'ultima, però, seppur colma di dubbi dopo una stagione asiatica davvero deludente (due sconfitte al primo incontro con Venus Williams e Petkovic), e con il sapore della vittoria che mancava ormai dal 6 settembre (ironia della sorte contro un'altra italiana, Flavia Pennetta, nella semifinale degli Us Open), si dimostra comunque a dir poco ostica da sconfiggere.

Un copione abbastanza simile a quello del loro ultimo precedente, vissuto a Roma lo scorso Maggio, con la nostra giocatrice al servizio per il secondo set e poi rimontata. Oggi le chance di comandare nel conto delle frazioni con la battuta a disposizione sono state ben 3, ma non è bastato per rompere il digiuno: dopo il primo scontro diretto vinto nel 2008, Sara ha portato a casa solamente un parziale nei successivi 7 (l'ultimo dei quali sempre nello stesso anno a Mosca).

Oggi, però, ci si è messa anche la sfortuna: un problema al polpaccio destro frena gli spostamenti di Sarita nel secondo set, costretta a rimanere spesso a metri dalla palla. E l'epilogo, a questo punto, è più duro rispetto a quanto fatto vedere in campo.

Partenza indecifrabile per Vika: la bielorussa sembra contratta nei movimenti, imposta lo scambio sulla diagonale di rovescio ma Sara tiene bene. Al servizio, la nr.2 al mondo stenta nel trovare il giusto ritmo e l'azzurra ne approfitta: il break operato in apertura è subito ceduto, ma dopo un terzo gioco fiume durato oltre 10 minuti (e deciso da un dubbio overrule della Asderaki, che ha permesso di rigiocare la sesta palla break, concretizzata con un passante stretto), Errani tenta la fuga.

In un ennesimo turno di battuta elaborato, la nostra nr.1 ne esce alla grandissima con qualche prodezza: uno splendido lob di dritto e un bis di drop le regalano il 3-1. Azarenka oscilla in una discontinuità mediocre, inverte la tendenza con un turno a 0, ma sciupa una nuova chance di rientrare in un altro estenuante game in ribattuta.

Errani, al contrario, continua ad eseguire alla perfezione i suoi schemi variando continuamente per sottrarsi al ritmo bielorusso e non dare punti di riferimento: discese in controtempo, risposte aggressive e continue smorzate mandano in tilt Vika, che scivola addirittura sul 5-2.

Guai però dare per sconfitta anzitempo la Azarenka: pur non brillando, sfrutta il leggero calo dell'azzurra e con un filotto di 12 punti a 4 riequilibra il set. La svolta? Assolutamente no, per la terza volta Sara si procura la chance di servire per il set, ma ancora una volta si ferma a due punti di distanza dal traguardo. Le sorti vengono dunque rinviate al tiebreak, con la Azarenka che vi giunge con un invidiabile 8-1 nel 2013 (6-3 il record dell'italiana).

Errani sale sul 3-1 grazie ad un'indecisione dell'avversaria sullo smash (dopo un paio sbagliati in precedenza), ma tutte le tossine accumulate in 1 ora e mezza di battaglia si fanno sentire sul più bello: sul 5-4 Azarenka, la nr.7 manca in un passo in più in volèe non impossibile, per poi chiudere nel modo peggiore, con un doppio fallo, un set comunque da ricordare.

A questo punto, la montagna da scalare diventa esponenzialmente più alta, e la statistica scoraggia ancora di più le speranze dell'azzurra: Vika, prima d'oggi, dall'inizio del 2012 dopo aver portato a casa la prima frazione, è uscita dal campo sconfitta solamente in una circostanza (a Madrid quest'anno con la Makarova) su 99 match.

Come accennato in apertura, ci si mette anche un problema fisico: sull'1-1 Errani cede il servizio e chiede il MTO per un massaggio al polpaccio, Sara ritorna in campo con la consapevolezza di accorciare gli scambi. Aiutata dalla Azarenka, che non riesce a spostarla più di tanto, la bolognese accelera ad occhi chiusi: recupera in un primo momento il break di ritardo, ma sul 3-2 Vika annulla tre palle della nuova parità involandosi verso un comodo 6-2.

Oltre alla sconfitta, dura da metabolizzare per come è avvenuta, tanti dubbi permangono: in attesa di notizie più precise sull'infortunio, Sara sa già di dover scendere in campo come primo match domani contro Na Li.

Con il Master di doppio alle porte e la Finale di Fed Cup, bisognerà valutare attentamente il tutto per non rischiare di vanificare tutti questi traguardi sudati e guadagnati nel corso della stagione. LE DICHIARAZIONI RIVIVI IL LIVE GLI ALTRI INCONTRI