Wimbledon, per il 2023 possibili novità per gli atleti russi e bielorussi

Potrebbero esserci nuovamente delle variazioni per il prossimo major londinese

by Giuseppe Di Lauro
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Wimbledon, per il 2023 possibili novità per gli atleti russi e bielorussi

Potrebbero esserci novità in atto da qui alle prossime settimane per quel che riguarda il prossimo Wimbledon che si disputerà a luglio del 2023. Infatti la pesante multa e il grave avvertimento che l’Atp ha imposto alla Federazione britannica di tennis, dopo che è stato vietato ai giocatori russi e bielorussi di partecipare ai tornei che si svolgevano Regno Unito, avrebbero fatto cambiare le carte in regola.

Il quotidiano inglese The Telegraph ha riportato una notizia secondo cui gli organizzatori del Grand Slam londinese starebbero prendendo seriamente in considerazione la possibilità di ristabilire il torneo come era fino al 2021 ovvero eliminando il divieto a russi e bielorussi di poter disputare il major che è stato vinto quest’anno da Novak Djokovic per gli uomini e Elena Rybakina per le donne, anche se proprio in virtù della decisione dell’Atp lo slam non metteva in palio nemmeno un punto.

Questa possibile decisione da parte della federazione britannica potrebbe essere dovuta anche dal fatto che questa iniziativa non è stata appoggiata dalla stragrande maggioranza della comunità sportiva e non solo del tennis.

Novak Djokovic era tra quelli che avevano espresso parere negativo

Ad aprile scorso il futuro campione di Wimbledon edizione 2022 Novak Djokovic aveva espresso parere contrario dopo la decisione dell’Atp di vietare agli atleti russi e bielorussi di partecipare allo slam “C'è la politica nello sport.

Non sento la necessità di sospendere alcun atleta, non solo i tennisti. Non capisco come possano contribuire a ciò che sta accadendo nella guerra. Li state tenendo lontani dal loro diritto di competere. Infatti, nel tennis abbiamo una regola contro la discriminazione che dice che i tennisti giocano in base alla loro classifica, non alla loro nazionalità, quindi Wimbledon ha violato questa regola”.

Tra l'altro la decisione dell'Atp, dopo il comunicato della federazione britannica, ha anche penalizzato in classifica quei tennisti che nel luglio scorso erano riusciti ad arrivati a disputare le fasi finali di Wimbledon e quindi poter avere un ranking diverso alla fine di questa stagione.

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